Roma, 30 gennaio 2026
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La storia del gemellaggio tra i tifosi di Panathinaikos e Roma

In vista del match di Europa League le due tifoserie si sono incontrate per una serata da passare insieme, rinforzando un'amicizia ventennale nata dal basket

di Giacomo ZitoULTIMO AGGIORNAMENTO 1 giorni fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Nell’ultimo turno della prima fase di Europa League, Roma e Panathinaikos si affrontano ad Atene in una sfida che pesa per il cammino europeo di entrambe.

Per i greci fare punti significa puntare all’accesso agli spareggi, mentre per i giallorossi l’obiettivo è restare tra le prime otto ed evitare i playoff. Una sfida sentita da entrambe le formazioni così come dalle tifoserie, sebbene alla vigilia del match non sia stato tanto lo spirito competitivo a emergere.

Tra possibili formazioni, notizie su infortuni e dichiarazioni, infatti, a diventare virale nei feed social è un video che ritrae un incontro avvenuto alle porte dello Stadio Apostolos Nikolaidis Stadium, nella capitale greca, nella serata del 28 gennaio.

Qui, le tifoserie delle due squadre avversarie si sono date appuntamento per una simbolica stretta di mano, la rigenerazione di un gemellaggio che esiste da una ventina di anni tra la Curva Sud e il Gate 13, la tifoseria organizzata del Panathinaikos.

La storia del gemellaggio

Il legame tra Curva Sud e Gate 13 non nasce attorno a una partita di pallone, ma in ambito cestistico nei primi anni Duemila. In occasione di una gara europea di basket disputata a Roma tra la formazione capitolina — all’epoca Banco di Roma, oggi confluita nella Virtus GVM Roma 1960 — e il Panathinaikos, gruppi di sostenitori entrarono in contatto in modo pacifico, scambiandosi saluti e materiale simbolico.

Da quell’incontro prese forma un rapporto che nel tempo si è consolidato, come dimostrato dalle innumerevoli occasioni in cui i due gruppi si sono avvicinati e supportati.

La foto in evidenza ricorda, ad esempio, l'incontro avvenuto a Firenze il 13 marzo 2025 durante Fiorentina-Panathinaikos, match di ritorno degli ottavi di finale di Conference League. Mentre la squadra ospite stava soffrendo una partita di ritorno che infine ribaltò il risultato dell'andata, portando poi all'eliminazione dei greci dalla competizione, apparve sulle gradinate del Franchi la pezza "Roma" e lo striscione con scritto: "Al fianco dei nostri fratelli di Atene".

Questa fu solo l'ultima di una serie di occasioni in cui le due tifoserie hanno mostrato il loro mutuale sostegno nel corso degli anni. Tra i tanti, si ricorda l'ottobre del 2006, occasione in cui i giallorossi arrivarono ad Atene per la sfida di Champions League contro l'Olympiacos, storico rivale dei bianco-verdi.

A partecipare al match ci fu una folta delegazione della Curva Sud che venne accolta nella capitale ellenica, una gran parte della quale ospitata proprio dai tifosi del Panathinaikos con cui, al termine della partita, si festeggiò la vittoria della Roma.

In più occasioni - come durante la finale di Coppa Italia tra Roma e Inter nel 2008 - si videro quindi bandiere biancoverdi e pezze con la scritta "Ultras Athens" nel settore dedicato ai giallorossi.

Un clima d'accoglienza

Quello che si vede oggi dalle immagini provenienti dalla capitale greca non racconta quindi di emergenza o tensione tra gruppi di tifoserie, di arresti per disordini o di scontri violenti tra gruppi d'ultras con conseguenti misure di repressione.

Piuttosto, racconta di un rapporto di reciproco rispetto e accoglienza tra due tifoserie, desiderose di continuare il cammino europeo nel migliore dei modi ma anche di ritrovare un gruppo con cui, per venti anni, ci si è supportati a vicenda.

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