Roma, 24 gennaio 2026
Attualità

Stop alle trasferte per i tifosi di Roma e Fiorentina fino a fine stagione: la decisione del Viminale dopo gli scontri in autostrada

Il provvedimento fa riferimento anche ai gravi precedenti, in Italia e all’estero, che coinvolgono entrambe le tifoserie

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 3 giorni fa - TEMPO DI LETTURA 2'

È stata una risposta particolarmente dura quella adottata dal ministero dell’Interno dopo gli scontri avvenuti in autostrada tra tifosi della Fiorentina e della Roma, verificatisi domenica 18 gennaio. Il Viminale ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi di entrambe le squadre, viola e giallorossa, fino al termine della stagione calcistica del campionato di Serie A.

Il provvedimento arriva in una fase segnata dal ritorno di episodi di violenza legati al tifo organizzato, con scontri che nelle ultime settimane hanno coinvolto diverse tifoserie su tutto il territorio nazionale.

Un contesto di tensione crescente

Nei giorni precedenti agli scontri sull’A1, si erano già registrati episodi di violenza. A Como, prima della partita allo stadio Sinigaglia, gli ultrà del Bologna avevano ingaggiato una violenta rissa, conclusasi con due arresti e 53 denunce.

Ancora più grave quanto accaduto il 14 dicembre davanti allo stadio di Marassi, dove tifosi del Genoa e dell’Inter si erano affrontati in una vera e propria guerriglia urbana, con lancio di bombe carta, fumogeni e bottiglie. Nell’area erano andati a fuoco un furgone e uno scooter, mentre le forze dell’ordine erano intervenute con lacrimogeni, avvolgendo le strade attorno allo stadio in un denso fumo acre.

Gli scontri in autostrada del 18 gennaio

Gli episodi più recenti si sono verificati domenica 18 gennaio, poco dopo mezzogiorno, lungo l’autostrada A1 nei pressi di Bologna. Gruppi di tifosi della Roma e della Fiorentina hanno bloccato la carreggiata per affrontarsi armati di mazze e spranghe.

Decine di automobili e minibus hanno accostato nella corsia di emergenza e circa duecento persone sono scese dai mezzi per scontrarsi.

Il primo incontro all’autogrill di Cantagallo

Un primo contatto tra le due tifoserie sarebbe avvenuto all’autogrill di Cantagallo, in direzione nord. Qui si sono incontrati gli ultrà della Fiorentina, diretti a Bologna per la partita delle 15, e quelli della Roma, in viaggio verso Torino, dove i giallorossi erano impegnati alle 18. In questa circostanza non si sarebbero verificati scontri, ma sarebbe stato lanciato una sorta di appuntamento, diffuso anche ad altri tifosi in arrivo.

La violenza prima dell’uscita di Casalecchio

Pochi chilometri dopo l’autogrill, prima dell’uscita di Casalecchio, la situazione è degenerata. Numerose auto e alcuni minibus si sono fermati lungo la corsia di emergenza e i tifosi sono scesi per fronteggiarsi.

Quasi tutti vestiti di nero, con il volto coperto da cappucci e sciarpe, erano armati di mazze, martelli, spranghe e caschi. Gli scontri si sono svolti in piena autostrada, con traffico sostenuto, causando il blocco della circolazione in direzione nord fino alla ripartenza degli ultrà. Sono stati segnalati anche veicoli danneggiati.

A distanza di 48 ore da quegli episodi è arrivata la decisione del Viminale, che nel provvedimento fa riferimento anche ai gravi precedenti, in Italia e all’estero, che coinvolgono entrambe le tifoserie.

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