
Alla vigilia della sfida di Europa League contro lo Stoccarda, in programma domani alle 21.00 allo Stadio Olimpico, Gian Piero Gasperini ha presentato il match in conferenza stampa al Centro Sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria.
Il tecnico della Roma ha affrontato i temi legati alla condizione della squadra, agli obiettivi stagionali e alla gestione delle energie tra impegni europei e campionato.
Gasperini ha spiegato come la Roma arrivi all’appuntamento europeo in buone condizioni complessive, pur con alcune assenze: «La squadra sta bene, a parte Hermoso e Dovbyk e i nuovi. Domani è una partita ravvicinata a quella del Milan: adesso è una gara di maggiore attenzione». Sul percorso europeo ha aggiunto: «In Europa stiamo bene, vincendo potremmo saltare i playoff. La nostra attenzione al momento è al campionato».
Soffermandosi sulla crescita del gruppo, l’allenatore ha sottolineato l’aspetto mentale della squadra: «La Roma si è contraddistinta da subito per la mentalità, il gruppo era già motivato per fare bene». Guardando alla stagione in corso ha precisato: «Quello che mi auguro andando avanti in stagione, anche se 21 giornate è già significativo, è che si migliori qualitativamente».
Su Paulo Dybala, Gasperini ha evidenziato il valore del giocatore all’interno del progetto tecnico: «Paulo aveva già fatto bene, poi è calato e ci ha messo un po’ di più a recuperare. Gli anni passano, magari in velocità ha qualcosa in meno, ma ha le capacità di giocare in modo determinante».
Ampio spazio anche a una riflessione sul valore dell’Europa League per i club italiani: «Non metto il punto sulla vittoria del trofeo. Se il trofeo è l’unica cosa gratificante, allora si è sempre delusi». Secondo il tecnico, «vincere un trofeo in Europa per le italiane è un problema» e «va spostato l’obiettivo, bisogna crescere in ogni occasione». Un percorso che passa dalla consapevolezza: «Quando si ha la sensazione di essere forti, allora forse si può vincere».
Sul campionato e sulla corsa al quarto posto, Gasperini ha parlato della nuova dimensione acquisita dalla squadra: «All’inizio non sapevamo quale fosse la nostra dimensione. Ora non c’è nulla di definitivo, ma è una posizione che abbiamo conquistato». E ancora: «Nei mesi ci siamo conquistati questa posizione e faremo di tutto per difenderla e incrementarla».
Per quanto riguarda il mercato e le situazioni individuali, il tecnico ha chiarito il caso Bailey: «Ha avuto un’esperienza negativa, si è infortunato il primo giorno ed è iniziato il calvario». Una situazione che, secondo Gasperini, «ha determinato la scelta» e «apre uno spazio». Su Ferguson ha invece rassicurato: «Ha recuperato dalla contusione: domani ci sarà».
Gasperini si è espresso anche sul divieto di trasferta per i tifosi: «Per pochi si penalizzano tutti. Queste situazioni non le vuole nessuno, è chiaro non fanno parte dello sport».
Infine, un passaggio sul progetto tecnico e sulla crescita dei giovani: «Mi piacerebbe sviluppare un nucleo forte di 15-16 giocatori competitivi, sui quali far crescere i giovani». Citando Pisilli come esempio, ha concluso: «È cresciuto e non serve andare in prestito. È il prototipo perfetto: deve diventare forte qui».
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