
È iniziata ufficialmente la nuova avventura di Gennaro Gattuso sulla panchina della Lazio. Nel giorno della sua presentazione al centro sportivo di Formello, il tecnico ha illustrato la propria idea di calcio, affrontando, come da status integerrimo e calcisticamente aggressivo, senza evitare i temi più delicati che accompagnano il club: dalla contestazione della tifoseria al rapporto con il presidente Claudio Lotito, passando per il mercato e la costruzione della squadra.
L’allenatore ha trasmesso fin da subito la priorità, ossia creare un gruppo compatto, disposto al sacrificio e capace di rappresentare al meglio i colori biancocelesti. Ideali che il suo precedessore, il comandante Sarri, aveva trasmesso già per forza di cose alla squadra.
Gattuso ha spiegato di aver trovato un ambiente disponibile al lavoro e una squadra con cui iniziare un percorso importante. Pur riconoscendo le difficoltà che attendono la Lazio, il tecnico si è detto fiducioso sulla possibilità di costruire una formazione competitiva.
Sul piano tattico ha evitato di legarsi a un sistema di gioco preciso, sottolineando come l’atteggiamento debba contare più dei numeri. L’obiettivo sarà vedere una squadra aggressiva, capace di pressare alta e di interpretare le partite con personalità, senza dimenticare quanto realizzato negli ultimi anni.
Tra gli argomenti inevitabili della conferenza stampa c’è stato anche il rapporto con la tifoseria, che continua a manifestare il proprio dissenso nei confronti della società. La campagna abbonamenti non sta producendo i risultati sperati e il rischio di uno stadio Olimpico poco popolato nelle prime giornate resta concreto.
Gattuso ha scelto una linea netta, escludendo qualsiasi giustificazione legata all’assenza del pubblico.
“I giocatori conoscono bene la situazione e la scorsa stagione sono stati bravi in un momento delicato. L’assenza dei tifosi all’Olimpico è un dato di fatto, ma non dovrà diventare una giustificazione. Dovremo conquistarci il loro sostegno attraverso il lavoro. Il mio obiettivo è entrare nella testa dei calciatori e portarli sempre al massimo dell’intensità”.
Non è mancato un passaggio dedicato al presidente Claudio Lotito, assente all’incontro con la stampa perché impegnato negli Stati Uniti. Gattuso ha raccontato di aver instaurato un confronto diretto con il numero uno biancoceleste, chiedendo un’organizzazione interna che favorisca il lavoro quotidiano della squadra.
“Con Lotito il confronto è diretto e sincero. Gli ho chiesto di migliorare alcuni aspetti organizzativi perché quando si lavora servono persone concentrate sul lavoro. Se ha qualcosa da dire alla squadra preferisco che lo faccia direttamente nello spogliatoio, davanti a me e ai giocatori. Il problema è che spesso ci sono troppi telefoni in giro”.
L’allenatore ha inoltre interpretato l’assenza del presidente come una scelta utile a mantenere l’attenzione esclusivamente sull’inizio del nuovo progetto tecnico.
“Credo sia stata una scelta rispettosa nei miei confronti. Altrimenti l’attenzione si sarebbe spostata sulle vicende legate ai tifosi invece che sull’inizio del mio lavoro”.
Sul fronte della rosa, Gattuso ha confermato che servirà almeno un rinforzo nel reparto arretrato, mentre per gli altri ruoli la società procederà con attenzione, considerando le risorse economiche disponibili. L’intenzione è inserire pochi elementi mirati, evitando acquisti numerosi ma poco funzionali.
L’allenatore ha anche chiarito la vicenda relativa alla cessione di Mario Gila, spiegando di aver condiviso la scelta con la società dopo aver compreso la volontà del calciatore di intraprendere un’altra esperienza. Per il tecnico, infatti, chi non è pienamente convinto del progetto non può rappresentare un punto fermo.
Infine ha invitato alla prudenza sugli obiettivi stagionali, ricordando come diverse squadre partano sulla carta con organici più competitivi. Prima di parlare di traguardi, ha concluso, sarà necessario completare il gruppo e costruire una mentalità vincente attraverso il lavoro quotidiano, che rappresenterà il vero punto di partenza della sua Lazio.
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