
Nessun vincitore e nessun gol al termine della sfida tra Lecce e Lazio, che al Stadio Via del Mare si dividono la posta con uno 0-0 che fotografa fedelmente il momento delle due squadre. Un pareggio che interrompe l’emorragia di risultati ma non scioglie i nodi, soprattutto sul piano offensivo.
Nel complesso, sono i padroni di casa a lasciare sensazioni leggermente migliori per continuità di manovra e presenza nella metà campo avversaria. L’episodio più significativo arriva nel primo tempo, quando una conclusione potente di Ramadani si infrange sulla traversa, negando al Lecce un meritato vantaggio.
La formazione salentina parte con maggiore intensità, cercando subito di alzare il ritmo e di mettere pressione alla costruzione avversaria. I biancocelesti, invece, faticano a trovare fluidità e si affidano soprattutto a tentativi di verticalizzazione, senza però riuscire a rendersi concreti.
La squadra di casa costruisce le occasioni migliori: prima un tiro impreciso di Pierotti, poi una doppia opportunità che costringe Provedel - il migliore tra gli uomini di Sarri - a intervenire. La Lazio soffre il fraseggio avversario e chiude la prima frazione senza mai impegnare il portiere leccese. Il legno colpito da Ramadani poco prima dell’intervallo è il simbolo di un primo tempo a tinte giallorosse.
Nel secondo tempo la Lazio rientra in campo con un atteggiamento più deciso, provando ad alzare il baricentro. Le occasioni restano però sporadiche e spesso nascono da iniziative individuali. Gli allenatori ricorrono ai cambi per provare a sbloccare la partita, ma il copione non cambia: intensità sì, lucidità negli ultimi metri poca.
Il Lecce continua a rendersi pericoloso con conclusioni dalla distanza e calci piazzati, mentre i biancocelesti cercano di dare vivacità all’attacco con forze fresche dalla panchina. Nel finale aumenta la pressione della Lazio, che costruisce l’azione più articolata del match nei minuti conclusivi, senza però trovare lo specchio della porta.
Dopo cinque minuti di recupero, il fischio finale sancisce uno 0-0 che accontenta solo parzialmente entrambe. L’ultima immagine della serata è carica di significato emotivo: Romagnoli si avvicina ai tifosi per consegnare la sua maglia, un gesto che potrebbe segnare il suo addio. Lotito è forse nel picco massimo di impopolarità, anche a seguito della denuncia alle autorità per quanto riguarda la serie di chiamate anonime di tifosi, spesso goliardiche ma anche minatorie.
Un punto a testa, dunque, utile per muovere la classifica ma insufficiente per scacciare dubbi e difficoltà. Per Lecce e Lazio il percorso di rilancio passa ancora da miglioramenti evidenti, soprattutto in zona gol.
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