
SI conosce il peccato ma non il peccatore dietro al cyberattacco ai danni dell'Università La Sapienza. Ad aver mandato tutti i sistemi dell'ateneo in down ci sarebbe un ransomware di ultima generazione denominato «Bablock», rivendicato dal gruppo «Femwar02».
Chi siano però i volti dietro a Femwar02 non è chiaro. Si suppone l'origine russa (o di un Paese dove è in uso l'alfabeto cirillico) perché a non essere stati criptati sono proprio i documenti di persone con nomi in cirillico.
Inoltre il gruppo non agirebbe per fini politici e l'unica richiesta sarebbe di tipo economico, un banale ricatto: pagateci (in bitcoin) o i dati rimarranno criptati o addirittura esposti sul dark web.
Nel frattempo si moltiplicano i disagi all'interno dell'ateneo tra esami da prenotare e scadenze da posticipare, nonostante l'Università abbia concesso una proroga inviando comunicazioni sui canali social.
Nel pieno della sessione d'esame, l'attacco hacker ai sistemi informatici della Sapienza è diventato per studentesse e studenti un problema non solo di sicurezza ma anche di banale comunicazione. Senza Infostud o lo stesso sito, infatti, non c'è possibilità di raggiungere i professori, sapere quando si tengono gli esami oppure verbalizzare un voto.
In tanti si stanno quindi organizzando "alla vecchia maniera", come paventato anche dall'università, recandosi in segreteria per chiedere le date degli esami stessi e per prenotarsi.
L'ateneo sta provando a limitare i danni comunicando agli studenti che le prove d'esame si svolgono regolarmente. Dunque chi ha già effettuato la prenotazione sosterrà la prova, l'esito sarà successivamente verbalizzato sulla piattaforma Infosud.
Chi non riesce a prenotarsi potrà comunque concordare con il docente l'iscrizione alla prova.
La scadenza della seconda rata per le matricole dei corsi di laurea magistrale sarà posticipata e saranno posticipate le scadenze per la presentazione delle domande di laurea. L'ateneo rende noto che sta analizzando le scadenze dei singoli corsi e delle diverse strutture per definire «interventi mirati, proporzionati ed efficaci. Al momento alcuni canali di comunicazione come la posta elettronica e le postazioni di lavoro risultano parzialmente limitati. I presidi, di concerto con i direttori di dipartimento, sono stati invitati ad attivare infopoint in presenza per orientare gli studenti nello svolgimento delle prove», conclude l'ateneo.
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