
«Stavo guardando la televisione quando ho sentito questo forte rumore. Ho pensato subito a una bomba». A parlare a La Capitale è Massimiliano Cencelli, storico esponente della Democrazia Cristiana, che abita a pochi metri dalla palazzina crollata questa mattina in via Vitellia, a Monteverde. «Ormai, a 88 anni, non mi spaventa più niente. Ne ho passate tante nella vita con la Dc che Dio solo lo sa», conclude l'ex politico.
L’esplosione ha colpito una palazzina di tre piani, facendo crollare gran parte della struttura. Sul posto sono arrivati immediatamente i vigili del fuoco, che scavando tra le macerie hanno trovato un uomo di 50 anni, di origine scozzese, ospite di un Bed & Breakfast situato al primo piano. Nonostante le gravi ustioni, che hanno colpito il 70 percento del suo corpo, e i traumi agli arti inferiori, l’uomo è rimasto vigile e ha chiesto aiuto, facilitando i soccorsi. È stato trasportato in codice rosso all’ospedale Sant’Eugenio, ma non è in pericolo di vita.
Il sindaco, Roberto Gualtieri ha confermato che non risultano altre persone sotto le macerie. «L’esplosione ha avuto una forza devastante, danneggiando anche parte delle mura di Villa Pamphilj. Fortunatamente, però, non ci sono vittime».

Palazzina via Vitellia (La Capitale)
Un dettaglio importante emerge dal racconto di una residente del quartiere, che ha riferito a La Capitale di aver percepito un forte odore di gas poco prima dell’esplosione: «Era così intenso che ho dovuto chiudere le finestre. Poco dopo, c’è stato il boato e il crollo».
Un'altra residente, che vive nel palazzo adiacente, ha raccontato che l'onda d'urto è stata così violenta da far esplodere in mille pezzi un contenitore di vetro con dentro dei pomodori: «Stava sul tavolo della cucina, all'improvviso ho sentito il botto e il vetro è andato in frantumi». Il suo cane, terrorizzato dal rumore, si è nascosto sotto il letto.
Per precauzione, circa cinquanta residenti delle palazzine vicine erano stati evacuati. Ma dopo le verifiche strutturali, le famiglie hanno potuto fare ritorno nelle loro abitazioni.
Una residente ha commentato: «È un notevole sollievo sapere che possiamo rientrare a casa. Il boato stamattina mi ha svegliata, credevo fosse un terremoto e sono subito uscita di casa in pigiama».
Gli investigatori stanno cercando di chiarire le cause dell’esplosione. I tecnici di Italgas hanno riferito che i contatori dell’edificio risultano integri, mentre si ipotizza che lo scoppio possa essere stato causato da una fuga di gas dall'impianto dei due b&b che si trovavano nella palazzina.
Nel frattempo, l’intera area è stata posta sotto sequestro per permettere le verifiche di stabilità degli edifici e accertare la regolarità del Bed & Breakfast all'interno della palazzina.
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