
“Tu vuo’ fa l’americano” è l’opera teatrale scritta da Massimo Cinque che porta in scena le storie degli emigranti italiani partiti verso l’America all’inizio del Novecento. Uno spettacolo che intreccia musica, parole ed emozioni per raccontare il coraggio di chi lasciò la propria terra con «una valigia di cartone e tanta speranza».
Al centro della narrazione c’è il tema dell’emigrazione italiana, fenomeno che tra i primi anni del ’900 e gli anni ’60 coinvolse circa 40 milioni di persone. Uomini e donne che affrontarono il viaggio oltreoceano inseguendo il sogno di una vita migliore. Nel testo emerge con forza il senso di necessità che spinse milioni di italiani a partire: «Partire non era una scelta, era una necessità. Restare significava arrendersi».
Lo spettacolo si sviluppa attraverso la direzione musicale del maestro Demo Morselli, direttore d’orchestra e arrangiatore noto al pubblico televisivo e teatrale, insieme alla voce di Marcello Cirillo, cantante e conduttore televisivo che cura anche la regia. La narrazione è affidata all’attrice Barbara de Rossi, interprete di cinema, teatro e televisione.
La musica accompagna il racconto delle difficoltà affrontate dagli emigranti durante il viaggio verso gli Stati Uniti, tra nostalgia, sacrifici e desiderio di riscatto. «La musica diventa il filo invisibile che lega il passato al presente, la nostalgia alla speranza», si legge nella presentazione dell’opera.
La trama ripercorre il distacco dalle famiglie, la traversata in nave e il difficile inserimento in una nuova società, tra lingua sconosciuta e regole differenti. Una storia che alterna momenti di commedia e dramma, con personaggi umani accompagnati simbolicamente da un cane e da un gabbiano.
Nel racconto trovano spazio anche le storie di celebri discendenti degli emigranti italiani come Madonna, Frank Sinatra, Robert De Niro, Martin Scorsese, Henry Mancini e Frank Capra. Figure che, secondo il testo, «hanno realizzato il sogno americano e, facendolo, hanno cambiato il mondo».
L’opera riflette anche sul valore dell’identità culturale. «L’identità non si perde attraversando un oceano. Si trasforma, si arricchisce, si mescola», recita uno dei passaggi centrali dello spettacolo, che sottolinea come gli italiani d’America abbiano mantenuto vive lingua, tradizioni e cultura.
“Tu vuo’ fa l’americano” si presenta come un omaggio agli emigranti italiani e a tutti coloro che hanno avuto il coraggio di inseguire i propri sogni. Il messaggio finale guarda anche al presente: «Ogni generazione ha il suo oceano da attraversare».
Sul palco, insieme ai protagonisti, un’orchestra composta da musicisti guidati da Demo Morselli accompagna il pubblico in un viaggio emotivo tra memoria storica e speranza. Uno spettacolo pensato per emozionare, divertire e far riflettere sul valore del coraggio e delle proprie radici.
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