
Villa Medici - La Camera turca prima della ristrutturazione (Foto di Serena Eller Vainicher)
L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici prosegue il programma “Restituire l’incanto a Villa Medici”, il più vasto progetto di rinnovamento degli interni nella storia recente della Villa dai tempi degli interventi di Balthus, pittore e direttore dell’istituzione tra il 1961 e il 1977.
Lanciato nel 2022 da Sam Stourdzé, il progetto affianca grandi firme del design e dell’architettura internazionale a giovani talenti della scena contemporanea, con un’attenzione particolare ai mestieri d’arte.
A quattro anni dall’avvio, il programma ha già permesso di rinnovare venti spazi, tra saloni, camere e giardini, coinvolgendo oltre un centinaio di architetti, designer e maestri artigiani francesi ed europei.
Nel 2026 il progetto prosegue con il riallestimento di sedici nuovi spazi, grazie alla Fondazione Bettencourt Schueller, grande partner di “Restituire l’incanto a Villa Medici” sin dalle origini, e con il sostegno delle Manufactures nationales – Sèvres & Mobilier national.
Sono stati selezionati gli artisti, designer e artigiani chiamati a ripensare quattro ambienti: la Camera turca, lo studiolo 29, la camera 27 e la camera 19.
A firmare i progetti saranno India Mahdavi, invitata per la Camera turca e lo studiolo 29; Edgar Jayet, invitato per il progetto “Lo Scrigno” nella camera 27; e Acte Deux, studio fondato da Hugo L’ahélec e Johanna Lapray, vincitore del concorso per il riallestimento della camera 19 con il progetto “Still Life”.
Il nuovo allestimento degli spazi sarà presentato nel 2027.
L’architetta, designer e scenografa India Mahdavi è stata invitata da Sam Stourdzé a riallestire la Camera turca e lo studiolo 29, situato al piano inferiore.
La Camera turca, concepita nel 1833 da Horace Vernet, rappresenta un Oriente immaginato e ricomposto attraverso riferimenti arabo-andalusi, ottomani e naturalistici. Nel nuovo intervento, Mahdavi non cerca di cancellare né di ricostruire l’esistente, ma di prolungarne il dialogo, lavorando su colori, materiali e motivi in una lettura contemporanea dello spazio.

Villa Medici - La Camera turca prima della ristrutturazione (Foto di Serena Eller Vainicher)
Al piano inferiore, lo studiolo 29 prosegue questa riflessione in una forma più essenziale, come contrappunto alla ricchezza decorativa degli ambienti superiori.
Il progetto coinvolge maison e artigiani d’eccellenza, tra cui Craman Lagarde, Pierre Frey, CC Tapis, Gebrüder Thonet Vienna, TRECA, Atelier d’Offard, Hermine Torikian, Lesage Intérieurs e Pascal Michalon.
La camera 27, incastonata nella torre sud di Villa Medici e affacciata su Roma, sarà riallestita da Edgar Jayet con il progetto “Lo Scrigno”.
Il progetto nasce dall’incontro tra architettura d’interni e artigianato d’eccellenza, in continuità con la storia della Villa e con l’idea dello studiolo come luogo di introspezione, riposo e creazione.

Villa Medici - La camera 27 prima della ristrutturazione (Foto di: Daniele Molajoli)
Jayet collaborerà con Rinck, arredatore d’interni, e con tre professionisti insigniti del Prix Liliane Bettencourt pour l’Intelligence de la Main®: l’orafo Nicolas Marischael, il laccatore Nicolas Pinon e François-Xavier Richard dell’Atelier d’Offard, specializzato nella dominoteria e nella nobilitazione della carta.
La camera 19 sarà riallestita da Acte Deux, studio parigino composto da Hugo L’ahélec e Johanna Lapray, vincitore del concorso con il progetto “Still Life”.

Villa Medici - La camera 19 prima della ristrutturazione (Foto di: Daniele Molajoli)
Il progetto reinterpreta il genere pittorico della natura morta, mettendo al centro la ceramica attraverso rivestimenti, mobili e accessori. Dalle superfici piastrellate agli smalti brillanti, dai drappeggi in bassorilievo alle curve generose, l’intervento costruisce un gioco di rimandi tra rappresentazioni classiche e quotidiano.
Per la camera 19 sono coinvolti anche il CRAFT – Centre de Recherche sur les Arts du Feu et de la Terre di Limoges e la Manufacture de Digoin, realtà storica dell’artigianato ceramico francese.
Il programma prosegue anche con il lancio di un nuovo bando di concorso, aperto dal 7 maggio al 24 agosto 2026, per selezionare architetti e designer che cureranno altri due spazi della Villa in collaborazione con professionisti dell’artigianato artistico.
Gli ambienti interessati sono lo studio 5 bis, appartamento di 21 metri quadri con terrazza posto ai margini dei giardini, e lo studiolo 26, ambiente di 38 metri quadri all’interno dell’edificio storico.
Il bando è consultabile sul sito di Villa Medici.
Fondata nel 1666 da Luigi XIV, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici ha sede dal 1803 nell’edificio del XVI secolo situato sulla collina del Pincio. L’istituzione, dipendente dal Ministero della Cultura francese, ospita artisti, creatori e ricercatori in residenza, organizza una programmazione culturale e artistica e conserva il proprio patrimonio architettonico, paesaggistico e le proprie collezioni.
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Bettencourt Schueller, impegnata nel campo delle scienze della vita, delle arti e della solidarietà, e dalle Manufactures nationales – Sèvres & Mobilier national, nate il 1° gennaio 2025 dall’unione del Mobilier national e della Cité de la céramique – Sèvres & Limoges.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi