Roma, 4 maggio 2026
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Viaggio della Memoria, 130 studenti romani in partenza per Fossoli e Marzabotto

Da martedì 5 maggio al via l’iniziativa promossa da Roma Capitale con Fondazione Museo della Shoah, Anpi e Aned: tre giorni nei luoghi simbolo della Resistenza e della deportazione nazifascista

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
Viaggio della Memoria, 130 studenti romani in partenza per Fossoli e Marzabotto

Prende il via martedi 5 maggio il Viaggio della Memoria promosso da Roma Capitale nei luoghi simbolo della Resistenza italiana e della deportazione nazifascista. Un’iniziativa che coinvolgerà circa 130 studenti e studentesse delle scuole romane in un percorso di tre giorni, dal 5 al 7 maggio, pensato per offrire un’esperienza diretta della storia del Novecento e rafforzare la consapevolezza civica delle nuove generazioni. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah, l’Anpi e l’Aned e rappresenta uno dei momenti più significativi delle attività dedicate alla memoria storica e alla formazione civile degli studenti. L’obiettivo è quello di far conoscere ai ragazzi i luoghi in cui si sono consumate alcune delle pagine più drammatiche della storia italiana ed europea, affinché il ricordo diventi strumento di responsabilità e partecipazione.

Le tappe del viaggio

L’itinerario toccherà alcuni dei luoghi più emblematici della persecuzione nazifascista e della lotta di Liberazione. La prima tappa sarà Fossoli, uno dei principali campi di transito utilizzati durante la Seconda guerra mondiale per la deportazione di ebrei, oppositori politici e prigionieri destinati ai campi di concentramento e di sterminio. Il viaggio proseguirà poi a Gattatico, in provincia di Reggio Emilia, con la visita alla Casa Museo dei Fratelli Cervi, simbolo della Resistenza italiana e della lotta antifascista. Infine gli studenti raggiungeranno Marzabotto e i luoghi di Monte Sole, teatro di una delle più gravi stragi nazifasciste compiute in Italia, dove centinaia di civili furono uccisi tra il settembre e l’ottobre del 1944. Un percorso che unisce memoria, studio e testimonianza diretta, permettendo ai giovani di confrontarsi con la dimensione concreta della storia e con i segni ancora presenti di quelle vicende.

Incontri e approfondimenti

Il programma si articolerà in momenti di approfondimento storico e culturale. Gli studenti saranno accompagnati dal supporto scientifico del dottor Marco Caviglia, responsabile della didattica della Fondazione Museo della Shoah, che guiderà le attività di contestualizzazione storica. Particolarmente significativo sarà anche l’incontro con il testimone Nando Tagliacozzo, che offrirà ai ragazzi il racconto diretto di una memoria vissuta, trasformando la storia studiata sui libri in esperienza concreta e personale. Sono previste inoltre la partecipazione alla cerimonia istituzionale presso il Campo di Fossoli, la visita al Museo Monumento al Deportato politico e razziale di Carpi e le attività didattiche nei luoghi di Monte Sole, con un lavoro di riflessione collettiva sul significato della memoria e sul valore della democrazia.

La delegazione di Roma Capitale

Ad accompagnare gli studenti e le studentesse ci sarà l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli. Con lei prenderanno parte al viaggio anche la presidente della commissione scuola Carla Fermariello e gli assessori dei Municipi VI e IX, Cecilia Di Fede e Paola Angelucci. Una presenza istituzionale che sottolinea il valore civico dell’iniziativa e la volontà dell’amministrazione capitolina di investire sulla formazione delle giovani generazioni attraverso esperienze che lasciano un segno profondo. Le scuole partecipanti sono l’Istituto Comprensivo Largo Dino Buzzati, l’IC Lucio Fontana, l’IC Piazza Winckelmann, l’IC Calderini Tuccimei e l’IC Castelverde. A questi si aggiungono gli studenti vincitori del concorso «Luciana ed Enrico Finzi», promosso dalla Fondazione Museo della Shoah, e i rappresentanti della Scuola Ebraica di Roma.

Le parole di Pratelli

«Torniamo nei luoghi dove si scrisse la storia del nostro Paese e si costruirono le basi per la nostra democrazia», ha dichiarato l’assessora Claudia Pratelli alla vigilia della partenza. L’assessora ha sottolineato come questi luoghi raccontino la barbarie del nazifascismo, fatta di torture, deportazioni e stragi, ma anche le storie della Resistenza che portarono alla conquista della libertà. «È una realtà che va conosciuta con lo studio, ma anche calpestandone la terra, attraversandone i confini», ha spiegato. Per Pratelli, il senso più profondo dei Viaggi della Memoria sta proprio nella possibilità di trasformare la conoscenza in esperienza vissuta: «Servono a vivere esperienze che accrescono la consapevolezza di ciascuno e ciascuna e la trasformano in responsabilità capace di riconoscere, discernere e scegliere anche oggi». Un messaggio che ribadisce il valore educativo della memoria come strumento per leggere il presente e difendere i principi democratici su cui si fonda la società contemporanea.

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