
Un anniversario che attraversa la storia d’Europa. Roma e Parigi celebrano il settantesimo anniversario del loro gemellaggio esclusivo, sottoscritto il 30 gennaio 1956 nel secondo dopoguerra e racchiuso nel celebre motto «Solo Parigi è degna di Roma, solo Roma è degna di Parigi». Un legame unico al mondo che, come ricordato dal Campidoglio, ha accompagnato la storia europea, fondandosi su amicizia, cooperazione, valori democratici e scambi culturali continui.
La sindaca di Parigi Anne Hidalgo è arrivata in Campidoglio nella mattinata di giovedì 29 gennaio, accolta dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri. I due primi cittadini, con le rispettive fasce tricolori, si sono salutati in francese e hanno posato per le foto ufficiali affacciati sui Fori Imperiali, trasformando il belvedere in un set simbolico della visita. Successivamente sono entrati a Palazzo Senatorio per un incontro privato, accompagnati dalle rispettive delegazioni istituzionali.
La visita romana è proseguita nel quartiere Ostiense, al cantiere dell’ex caserma di via del Porto Fluviale, edificio occupato dal 2003 e oggetto di un intervento di rigenerazione finanziato con 13 milioni di euro di fondi Pnrr. Il progetto prevede la realizzazione di 54 alloggi di edilizia popolare, spazi comuni e laboratori – dalla ciclofficina ai corsi di arti circensi – mantenendo le caratteristiche di archeologia industriale dell’immobile.
Nel corso del sopralluogo, Gualtieri ha illustrato anche il recupero archeologico dei binari della vecchia ferrovia, musealizzati sotto una teca trasparente secondo le indicazioni della Soprintendenza, sottolineando come l’intervento abbia richiesto maggiori tempi e costi proprio per la tutela del patrimonio.
Al cantiere erano presenti anche l’assessore al Patrimonio e alle politiche abitative Tobia Zevi e il presidente dell'VIII municipio Amedeo Ciaccheri. Zevi ha evidenziato come il progetto rappresenti un esempio di co-progettazione tra amministrazione e associazioni, mentre Ciaccheri ha ricordato il valore sociale dell’esperienza del Porto Fluviale in un quartiere interessato da forti trasformazioni urbane ed economiche.
L’assemblea capitolina e la Lupa a Hidalgo
Nel pomeriggio la sindaca di Parigi ha partecipato alla seduta straordinaria dell’assemblea capitolina in aula Giulio Cesare, durante la quale il sindaco Gualtieri le ha conferito la Lupa Capitolina. «Settant’anni di collaborazione, amicizia e fraternità fra amministrazioni e comunità cittadine», ha affermato il primo cittadino, parlando di una relazione speciale tra le due capitali, unite dalla storia, dall’esperienza dell’occupazione nazifascista e dal ruolo centrale nel progetto europeo.
Nel suo intervento, Gualtieri ha ricordato il Trattato di Parigi del 1951 e quello di Roma del 1957 come tappe fondative dell’Europa unita, sottolineando come il gemellaggio del 1956 fosse già allora una scommessa sulla pace e sulla cooperazione. «Oggi – ha aggiunto – Roma e Parigi condividono strategie comuni sul cambiamento climatico, sulla sostenibilità sociale e sul diritto all’abitare».
Nel suo discorso, Hidalgo ha definito Roma e Parigi «città sorelle», unite da una relazione bilaterale eccezionale fondata su valori comuni. Il gemellaggio, ha spiegato, non è un’astrazione ma un’alleanza concreta che si traduce in progetti, scambi culturali e cooperazione tra comunità. In un mondo attraversato da forti tensioni, le città – ha detto – sono spazi di stabilità, dialogo e innovazione.
Un ruolo centrale nelle celebrazioni è stato attribuito alla cultura. L’assessore capitolino competente, Massimiliano Smeriglio, ha sottolineato come il gemellaggio dimostri che «la cultura accorcia le distanze», ricordando gli appuntamenti condivisi della giornata: dalla cerimonia al monumento del gemellaggio in via Parigi all’inaugurazione del Centro della Fotografia di Roma, resa possibile anche grazie alla collaborazione con la Maison Européenne de la Photographie di Parigi e al prestito dei capolavori di Irving Penn.
All’ex Mattatoio di Testaccio è stato inaugurato il primo centro comunale di fotografia di Roma, che apre con tre mostre – tra cui una dedicata a Irving Penn – e che collaborerà stabilmente con la Mep di Parigi. «Il legame tra Roma e Parigi è basato sulla cultura», ha affermato Gualtieri, definendo l’apertura del centro una giornata storica per la città.
Nel tardo pomeriggio i due sindaci hanno partecipato all’accensione dell’illuminazione celebrativa della Fontana di Trevi. Per la conclusione della giornata è infine prevista una serata di danza e musica al Teatro dell’Opera di Roma, dove è stata esposta la pergamena originale del gemellaggio del 1956. Nel corso delle celebrazioni c’è stato anche uno scambio di doni: la Lupa Capitolina da parte di Gualtieri, una penna Dupont e un libro da parte di Hidalgo.
A margine degli eventi, non è mancato un momento informale. «A Parigi invidio il numero delle linee della metropolitana e la Senna balneabile», ha scherzato Gualtieri, precisando che l’amicizia tra le due città non è fondata sull’invidia ma sull’ammirazione reciproca. Hidalgo ha risposto con un sorriso, confessando di invidiare «il sole di Roma».
Le celebrazioni proseguiranno per tutto il 2026 con un calendario di iniziative culturali e istituzionali. In occasione dell’anniversario, i parigini potranno visitare gratuitamente i musei civici di Roma e i romani le istituzioni museali parigine. Venerdì 30 gennaio sarà il sindaco Gualtieri a ricambiare la visita nella capitale francese per le cerimonie ufficiali.
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