
La pineta di Castel Fusano, uno dei polmoni verdi più rilevanti di Roma, entra in una nuova fase di tutela e valorizzazione. Al centro del Consiglio straordinario del X municipio, dedicato alla riqualificazione dell’area, l’intervento dell’assessora capitolina all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, che ha illustrato il percorso avviato dall’amministrazione: dal superamento della logica emergenziale alla costruzione di una visione di sistema.
L’area porta ancora i segni degli incendi che negli anni l’hanno colpita e degli attacchi del parassita Toumeyella parvicornis, che l'hanno fortemente danneggiata. «La nostra amministrazione è intervenuta con azioni mirate – ha spiegato Alfonsi – con circa 3.500 trattamenti di endoterapia, abbattimenti degli esemplari che rappresentavano un rischio per la pubblica incolumità e nuove messe a dimora». Interventi necessari ma non sufficienti, che hanno reso evidente la necessità di una pianificazione più ampia.
Per questo è stato istituito il Tavolo tecnico di Castel Fusano, con l’obiettivo di costruire una strategia di gestione forestale sostenibile, fondata su evidenze scientifiche e coerente con le caratteristiche del territorio. Una governance pensata per prevenire i rischi ambientali e valorizzare la biodiversità, coinvolgendo istituzioni, comunità scientifica, municipio e cittadinanza.
È già operativo il progetto di recupero delle aree boscate colpite dall’incendio del 2017, cofinanziato dal ministero dell’Ambiente e dal Campidoglio. L’intervento interessa circa 40 ettari e prevede rimboschimenti con oltre 14.700 pini di Aleppo e quasi 3.800 latifoglie autoctone, la creazione di un vivaio forestale per la conservazione degli ecotipi locali e diradamenti selettivi per favorire la ricrescita del sottobosco.
La pineta è coinvolta anche nel progetto Pnrr di forestazione della Città metropolitana di Roma. In particolare, nell’area di 13 ettari denominata Bella Signora sono previsti abbattimenti di esemplari giunti a fine ciclo di vita, seguiti dalla messa a dimora di circa mille piante per ettaro, con l’obiettivo di rinnovare il patrimonio arboreo e rafforzarne la resilienza.
Accanto alla riqualificazione ambientale, l’amministrazione ha lavorato per migliorare la fruizione della pineta. Nel 2024 sono state realizzate nuove aree picnic, recuperando spazi degradati e dotandoli di arredi in legno e staccionate. È inoltre in corso un intervento urgente di abbattimento di 80 pini completamente secchi lungo viale Mediterraneo e via del Gran Pavese, con successive compensazioni arboree mediante nuove piantumazioni di specie mediterranee.
Il lavoro su Castel Fusano si inserisce in una strategia più ampia che coinvolge l’intero X municipio. Tra gli interventi collegati, Alfonsi ha ricordato il parco fluviale di Ostia Antica, la riforestazione Pnrr nella tenuta di Castel Porziano e nelle aree di Acilia Malafede e Acque Rosse, oltre ai progetti già finanziati per oltre 6 milioni di euro per la riqualificazione del parco dei Ravennati e del parco Riva. A questi si aggiunge la messa a dimora di 300 alberi lungo via di Castel Fusano.
«Il lavoro che stiamo portando avanti – ha concluso l’assessora Alfonsi – si fonda sul dialogo tra istituzioni, comunità scientifica, municipio e cittadinanza, per sviluppare una visione di lungo periodo basata su sostenibilità, prevenzione e cura del bene comune». Un approccio che punta a restituire alla pineta di Castel Fusano un ruolo centrale nel sistema ambientale della Capitale.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi