Roma, 5 dicembre 2025
Salute

Ostia, al Cpo lo «Ski Tour»: lo sport che abbatte le barriere

Al Cpo di Ostia la Asl Roma 3 ospita la presentazione dello «Ski Tour», progetto nazionale dedicato allo sci per persone con disabilità. Oltre 30 centri italiani coinvolti nella riabilitazione da lesione midollare

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 27 giorni fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Lo sci è davvero uno sport per tutti. È questo il messaggio al centro di «Ski Tour», la manifestazione che martedì 11 novembre, alle ore 12, animerà la palestra del Centro Paraplegici Ostia di Viale Vega. L’iniziativa punta a promuovere lo sci invernale per persone con disabilità, valorizzando la pratica sportiva come parte integrante del percorso di riabilitazione.

La rete nazionale del progetto

La Asl Roma 3 ha scelto di ospitare la presentazione ufficiale dello «Ski Tour 2025 – 2026», promosso dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Freerider Sport Events. L’obiettivo è quello di rendere possibile il connubio tra disabilità fisica e sport invernali, coinvolgendo persone con paraplegia, tetraplegia e amputazioni.
La manifestazione, itinerante su scala nazionale, toccherà oltre 30 strutture italiane specializzate nella riabilitazione di pazienti con lesioni midollari, proprio come il Cpo di Ostia.

Freerider e la formazione inclusiva

«L'obiettivo di questa manifestazione e di Freerider è l'integrazione della persona disabile attraverso lo sci che, praticato con la dovuta formazione e attrezzatura, porta all'annullamento della disabilità permettendo l'aggregazione e la socializzazione tra persone con disabilità e normodotati» spiega la dottoressa Loredana Gigli, Dirigente delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione Asl Roma 3.
Freerider, sottolinea la dirigente, punta ad «avvicinare nuove persone allo sci e completare la formazione di chi già lo pratica attraverso una metodologia avanzata, sperimentata e consolidata negli anni da maestri e tecnici qualificati».

Durante l’evento, i pazienti del centro avranno l’occasione di scoprire una nuova disciplina sportiva e, in futuro, di partecipare a una settimana bianca dedicata, a dimostrazione di quanto l’attività fisica possa incidere positivamente nel percorso di cura e reinserimento.

Lo sport come strumento di riabilitazione

Le attività dello «Ski Tour» si svolgono con l’utilizzo di attrezzature speciali che consentono di praticare sci alpino e nordico in sicurezza, grazie al supporto di maestri e istruttori — molti dei quali con disabilità — capaci di trasmettere tecniche e motivazione.
Le settimane bianche diventano così esperienze inclusive, dove atleti, familiari e amici condividono momenti di sport e aggregazione in un clima di collaborazione.

Verso Milano Cortina 2026

L’iniziativa arriva a meno di 120 giorni dalle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 15 marzo. La Fisip (Federazione Italiana Sport invernali paralimpici) gestisce discipline come sci alpino, nordico, snowboard, bob e biathlon per atleti con disabilità fisiche o visive.
Nell’ultima edizione, a Beijing 2022, l’Italia ha conquistato sette medaglie, classificandosi all’undicesimo posto del medagliere. A portare la bandiera tricolore nella prossima edizione saranno Chiara Mazzel e Renè De Silvestro, entrambi classe 1996.

«La nostra attenzione allo sport per le persone con disabilità si arricchisce sempre di più – conclude la Dott.ssa Gigli – e magari il prossimo portabandiera della Nazionale paralimpica di sport invernali sarà uno dei nostri pazienti». La partecipazione all’evento è libera e aperta a tutti.

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