
Il 25 marzo non è una data scelta a caso infatti per gli studiosi è il giorno esatto in cui Dante, nel 1300, si perse nella «selva oscura» dando inizio alla Divina Commedia. Dal 2020, questa giornata è diventata il Dantedì e la città si trasforma in un palcoscenico dove la tradizione letteraria incontra i visori per la realtà aumentata e i nuovi linguaggi digitali.
Il cuore della festa batte mercoledì 25 marzo a piazza Benedetto Cairoli. Dalle 17:30, la Sala dei Venti (dentro la Chiesa di San Carlo ai Catinari) si trasforma in una sala cinematografica per proiettare «Giovanni Alighieri, del fu Dante». Il film, interpretato da Massimo Popolizio, sarà visibile nel posto in cui è stato girato. E tra una performance dal vivo della Compagnia Xenia e una mostra fotografica, si potrà «entrare» nell'opera grazie alla Realtà Aumentata o seguire la Masterclass di Valentina Vannicola dedicata a come fotografare l'universo dantesco.
Per gli amanti del fascino della carta e dell'arte tattile, l'appuntamento è alla Biblioteca Vallicelliana (sempre il 25 marzo, alle 16:30). Qui la mostra «Dante nei libri d’artista» mette in fila trenta opere spettacolari: dimenticate il formato classico, troverete libri-oggetto, rotoli e pagine di tessuto create da artisti come Vincenzo Scolamiero e Maria Grazia Tata.
In mostra c’è anche il manoscritto che apparteneva a San Filippo Neri, con le terzine originali dell'ultimo canto del Paradiso. La mostra resta aperta fino al 22 aprile, quindi non avete scuse.
Sabato 28 marzo il programma si sposta alla Città dell’Altra Economia. Qui il tono si fa più profondo con l'incontro «Critica del carcere». Insieme a Luigi Manconi, si discuterà di come le parole di Dante sulla libertà e la colpa risuonino ancora fortissime per chi vive ai margini. Saranno proiettati dei cortometraggi molto intensi, tra cui uno realizzato proprio dentro il carcere di Rebibbia. È la prova che la Commedia non è un pezzo da museo, ma un libro che sa ancora parlare agli «ultimi».
Domenica 29 marzo si chiude alla Vetra Academy (ore 16:30). Sarà un pomeriggio ad alto tasso tecnologico: potrete esplorare gli studios insieme a nomi enormi del cinema come Nicola Sganga e Massimiliano Sturiale.
La presentazione della prima opera cinematografica su Dante creata interamente con l’Intelligenza Artificiale da Michele Bacci. Un esperimento folle e affascinante per vedere come gli algoritmi interpretano l'Inferno e il Paradiso nel 2026.
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