
Una riforma che ridisegna l’accesso alla cultura. Da lunedì 2 febbraio entra in vigore una riorganizzazione complessiva del sistema tariffario dei Musei Civici di Roma Capitale, che introduce nuovi biglietti per i turisti e rafforza, allo stesso tempo, la gratuità per residenti e cittadini dell’area metropolitana. Una «piccola rivoluzione», come viene definita, pensata per rendere il modello di fruizione più equo e sostenibile.
Cinque musei civici finora gratuiti prevedono un ticket d’ingresso per turisti e non residenti. Si tratta del Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, del Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, del Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, del Museo Napoleonico e della Villa di Massenzio. Il biglietto intero è fissato a 7,50 euro, quello ridotto a 6 euro. Per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana, invece, l’accesso resta gratuito.
«Questo consente di tutelare l’intero patrimonio e di ricavare risorse aggiuntive destinate alla manutenzione dei monumenti e alla conservazione delle collezioni museali», ha spiegato l’assessore capitolino alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, sottolineando come il nuovo sistema punti a garantire la sostenibilità del patrimonio culturale senza penalizzare i cittadini.
La riforma introduce, parallelamente, un ampliamento significativo delle gratuità per i residenti. Da oggi, con la semplice presentazione della carta d’identità in biglietteria, diventano gratuiti per i cittadini di Roma e della Città Metropolitana musei e siti di primo piano come i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, il Museo dell’Ara Pacis, la Centrale Montemartini, il Museo della Forma Urbis al Celio, l’Area Sacra di Largo Argentina, l’area archeologica del Circo Massimo, il Museo di Roma a Palazzo Braschi, il Museo di Roma in Trastevere, la Galleria d’Arte Moderna, i Musei di Villa Torlonia e il Museo Civico di Zoologia. A questi si aggiunge anche l’accesso contingentato alla Fontana di Trevi.
Rimane invece completamente gratuito, senza distinzioni tra residenti e turisti, l’ingresso al Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, al Museo di Casal de’ Pazzi, al Museo delle Mura e alla Casa Museo Alberto Moravia, per la quale resta obbligatoria la prenotazione.
Continua a essere a pagamento l’accesso alle mostre temporanee ospitate al Museo dell’Ara Pacis, ai Musei Capitolini – Villa Caffarelli, al primo piano del Museo di Roma a Palazzo Braschi e alla Centrale Montemartini. Restano inoltre a pagamento gli spettacoli del Planetario, il percorso immersivo Circo Maximo Experience e le visite guidate al bunker e ai rifugi antiaerei di Villa Torlonia.
Confermato e rafforzato il ruolo della Roma Mic Card come strumento chiave per favorire la fruizione del patrimonio culturale. Al costo di 5 euro, la card consente ai maggiorenni residenti o domiciliati a Roma e nella Città Metropolitana, oltre agli studenti universitari, l’accesso gratuito e illimitato per 12 mesi all’intero Sistema Musei di Roma Capitale, inclusa Fontana di Trevi. La card permette di evitare le file, acquistare biglietti tramite app, accedere a prezzo ridotto alle mostre a bigliettazione separata, partecipare gratuitamente a eventi come la Notte dei Musei e Musei in Musica, usufruire delle visite guidate del programma aMICi e ottenere sconti del 10 per cento in caffetterie e bookshop.
L’obiettivo dichiarato del Campidoglio è quello di conciliare tutela, valorizzazione e accessibilità, premiando i residenti e chiedendo ai visitatori un contributo economico per la conservazione di un patrimonio unico al mondo. Un modello che segna un cambio di passo nella gestione culturale della Capitale.
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