
Un compleanno che difficilmente potrà essere dimenticato. A Milano Cortina 2026, Francesca Lollobrigida firma l’impresa più luminosa della sua carriera conquistando la medaglia d’oro nei 3000 metri di pattinaggio di velocità. Un successo che vale doppio poiché è il primo oro italiano di questa edizione dei Giochi ed è accompagnato dal nuovo record olimpico sulla distanza.
A 35 anni, l’atleta originaria di Frascati sale finalmente sul gradino più alto del podio olimpico, completando un percorso iniziato oltre un decennio fa. Sugli spalti dell’impianto di Rho, a rendere il momento ancora più speciale, c’era anche il piccolo Tommaso, suo figlio, testimone di una giornata che entra di diritto nella storia dello sport azzurro.
Mai prima d’ora una pattinatrice italiana aveva vinto l’oro olimpico nel pattinaggio di velocità femminile. Lollobrigida rompe un dominio che nelle ultime edizioni aveva visto protagoniste soprattutto le atlete olandesi, tutte rimaste questa volta fuori dal podio.
Alle sue spalle si piazzano la norvegese Ragne Wiklund, costretta ad arrendersi con oltre due secondi di distacco, e la canadese Valerie Maltais, terza. Numeri che raccontano la superiorità netta dell’azzurra in una gara gestita con intelligenza, ritmo e straordinaria solidità.
Il trionfo arriva al termine di una stagione tutt’altro che semplice. Nei mesi precedenti ai Giochi, Lollobrigida non era mai riuscita a salire sul podio nei 3000 metri e ha dovuto fare i conti con problemi fisici che ne hanno compromesso la preparazione. Un’infezione virale l’aveva persino spinta a interrogarsi sul futuro e sulla possibilità di fermarsi.
La risposta è arrivata sul ghiaccio olimpico: determinazione, esperienza e una condizione trovata proprio nel momento più importante. Un riscatto che vale quanto una carriera intera.
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