
Questo percorso svela la storia più antica del Lazio, camminando lungo la via Prenestina fino ai resti della città che fu culla dei fondatori di Roma.
Prima di Roma, c’era Gabii. Il viaggio verso le origini più remote del Lazio è il cuore dell’itinerario “Osa e Antica Città di Gabii”, uno dei sette percorsi di Unexpected Itineraries of Rome, l’iniziativa promossa e realizzata dall'Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda in collaborazione con Zetema, finanziata dal Ministero del Turismo, mira a riscoprire il patrimonio nascosto della città.
Questo cammino percorre a piedi un tratto dell’antica via Prenestina, tra paesaggi rurali e silenzi archeologici, portando alla scoperta di una zona che fu un epicentro della vita protostorica italiana, lontana dai rumori e dai flussi del turismo tradizionale. Un’avventura nel tempo, dall’età del ferro alla leggenda di
Romolo e Remo, resa ancor più accessibile dall’app dedicata, a tutti e sette gli itinerari. L’app si scarica gratuitamente dal sito unexpecteditineraries.turismoroma.it, e accompagna il visitatore con mappe interattive, audio, video e contenuti geolocalizzati.
Il percorso si snoda lungo un segmento della via Prenestina che coincide con la via Francigena del Sud. Partendo dalla fermata Polense-Antica Gabii, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, si entra subito in un’atmosfera sospesa.
Ai lati della strada, il primo grande tesoro: l’area della Necropoli dell’Osteria dell’Osa, uno dei più grandi cimiteri protostorici del Lazio, con oltre seicento sepolture che raccontano una comunità vivace e organizzata secoli prima della nascita di Roma. I reperti di questa necropoli, oggi esposti al Museo Nazionale Romano, sono solo l’antipasto di un viaggio che scava nelle radici più profonde.
Proseguendo, la campagna romana svela un capolavoro della geologia: il Cratere di Castiglione, un’enorme conca circolare di origine vulcanica, residuo dell’antica attività dei Colli Albani.
Questo luogo, tra storia e natura, un tempo era un lago, poi bonificato, ma ancora capace di tornare acquitrino dopo le piogge. Oggi è un grande anfiteatro naturale adibito a coltivazioni, che offre uno scorcio unico sulla potenza degli elementi che hanno plasmato questo territorio e influenzato le sue prime civiltà.
La meta finale è il Parco Archeologico di Gabii, un sito di straordinaria importanza che conserva intatte le strutture di una delle città più antiche del Lazio. Secondo la leggenda, proprio qui furono educati Romolo e Remo.
Le sue rovine, eccezionalmente preservate grazie all’abbandono medievale, permettono di camminare tra i resti di templi, strade e edifici che testimoniano il suo ruolo di potente rivale e alleata di Roma nell’età protostorica. Visitare Gabii, su prenotazione, non è solo un tuffo nell’archeologia, ma un’esperienza che tocca il mito e la storia più autentica, in un paesaggio che sembra aver fermato il tempo.
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