Roma, 24 gennaio 2026
ultime notizie
Cultura

Da William Kentridge all’omaggio a Franco Battiato: le mostre al Maxxi di Roma nel 2026. A L'Aquila, Ai WeiWei

Arte contemporanea, architettura e grandi protagonisti internazionali, tra Roma e L'Aquila

di Edoardo IacolucciULTIMO AGGIORNAMENTO 1 giorni fa - TEMPO DI LETTURA 3'

Kentridge, Battiato, la rilettura dell’arte italiana dal dopoguerra a oggi e una sequenza di mostre che attraversano linguaggi, generazioni e geografie. Il 2026 del Maxxi si apre così all’insegna della creatività italiana contemporanea per poi allargare lo sguardo al mondo e alle sue trasformazioni. Un calendario fitto, che dal finire di gennaio accompagnerà il pubblico fino all’inizio del 2027, tra mostre, performance, ricerca e importanti interventi di rigenerazione urbana.

Nell’anno dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo si conferma laboratorio critico e spazio aperto, con un programma che intreccia arte, architettura, design, fotografia e performance.

«Un Maxxi più aperto e permeabile»

«Nel 2026 la missione del Maxxi è continuare a innovare, essere sempre più aperti, accessibili e permeabili», sottolinea Maria Emanuela Bruni, Presidente della Fondazione Maxxi. «Sarà un anno di novità, di lavori e di cantieri che trasformeranno la Piazza del Museo in un luogo più verde e accogliente». Un percorso che rafforza la visione di Zaha Hadid «che l’aveva immaginato come un moderno foro romano».

I progetti speciali e le grandi mostre

Ad aprire l’anno è il ritorno di William Kentridge con «Breathe Dissolve Return», esperienza immersiva di immagini e suoni con musiche originali di Philip Miller, dal 30 gennaio in Galleria 5. Dal 31 gennaio, nello Spazio Extra Maxxi, «Franco Battiato. Un’altra vita» celebra il genio del musicista a cinque anni dalla scomparsa, senza forzature narrative, ma attraverso un racconto documentato del suo universo creativo.

Dal 20 marzo l’ingresso del Museo cambia volto con la seconda edizione di «Entrate», dedicata al design: lo studio spagnolo Takk trasforma la lobby in uno spazio interattivo e mobile.

Il cuore della stagione primaverile batte dal 2 aprile con «Tragicomica. L’arte italiana dal secondo Novecento a oggi», ampia rilettura della produzione culturale italiana attraverso oltre 140 artisti. Dal 23 aprile arriva a Roma il secondo capitolo della monografica su Andrea Pazienza, mentre a maggio lo Spazio Extra Maxxi ospita la mostra dedicata a San Francesco d’Assisi.

Architettura, premi e sguardo internazionale

Dal 29 maggio, in concomitanza con le celebrazioni repubblicane, inaugura «Architetture dall’Italia», affiancata dall’installazione estiva del progetto Nxt nella piazza del Museo. A settembre torna il Maxxi Bvlgari Prize, per la prima volta con una terna tutta al femminile.

L’autunno apre al contesto globale con la mostra su Gordon Matta-Clark, la nuova edizione di «Nature» con Tatiana Bilbao e una serie di focus che spaziano dalla fotografia alla performance fino alla «Geopolitica dell’architettura».

Verde, città e Maxxi L’Aquila

Nel 2026 prende forma anche il Grande Maxxi: dalla primavera piazza Alighiero Boetti sarà più verde grazie al progetto di Bas Smets, mentre avanzano i lavori per il nuovo Maxxi Hub.

Parallelamente, il Maxxi L’Aquila è protagonista dell’anno di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Dal 28 aprile Palazzo Ardinghelli ospita Ai Weiwei con «Aftershock», seguito dai progetti di Marinella Senatore e, a settembre, dalla grande mostra su Fabio Mauri a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini. Un programma che rafforza il legame tra il Museo, il territorio e il presente.

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice