Roma, 30 gennaio 2026
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Emergenza a Isola Farnese, dopo la frana nel borgo isolato 157 residenti attendono l'apertura di una via d'uscita

Cedimento del costone mentre erano in corso gli interventi di consolidamento. Stop a veicoli e pedoni, elisoccorso attivabile e centro anziani presidio Croce Rossa

di Giacomo ZitoULTIMO AGGIORNAMENTO 4 ore fa - TEMPO DI LETTURA 4'

Sono 157 i residenti al momento impossibilitati a uscire con l'auto dal borgo di Isola Farnese, vicino La Storta, dove un nuovo crollo del costone avvenuto ieri pomeriggio - mentre erano in corso gli interventi di consolidamento - ha portato alla chiusura totale di via dell’Isola Farnese, senza possibilità di transito né veicolare né pedonale.

Il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, ricostruisce che, dopo i primi cedimenti dell’8 gennaio, erano stati avviati interventi pubblici su terreni privati in seguito a un’ordinanza del sindaco, con l’apposizione di reti che hanno attenuato gli effetti dei distacchi successivi. Le piogge delle ultime settimane, proseguite anche durante i lavori, hanno però provocato prima un crollo in mattinata e poi un distacco più consistente nel pomeriggio, «proprio nel momento in cui continuavano gli interventi di consolidamento e di tenuta».

Il quadro dopo i primi cedimenti di gennaio

Il primo episodio è datato 8 gennaio 2026, quando, a seguito di distacchi di blocchi di tufo e detriti dal muro che sostiene il terrapieno del giardino del Castello Farnese, i Vigili del fuoco segnalarono la presenza di condizioni di pericolosità per ulteriori crolli sul tratto di via dell’Isola Farnese tra i civici 175 e 190.

L’ordinanza contingibile e urgente del sindaco ha disposto l’interdizione al traffico veicolare e pedonale del tratto e l’esecuzione di opere provvisionali di messa in sicurezza, comprese reti di contenimento e strutture di protezione della sede stradale, per tutelare l’incolumità pubblica e superare la condizione di isolamento dei residenti del borgo. Nel provvedimento si fa riferimento a circa 160 residenti e alla necessità di garantire collegamenti e assistenza alle persone fragili.

Strada chiusa e assistenza alla popolazione

Con l’ultimo crollo di ieri, la viabilità risulta interrotta e i mezzi di soccorso non possono raggiungere direttamente il borgo. Torquati riferisce che sono 157 le persone presenti nell’area isolata. Tra queste vengono segnalate diverse situazioni di fragilità: persone anziane, tre allettati, un disabile, una persona che necessita di ossigeno e due donne in gravidanza, una delle quali ha trascorso la notte fuori dal borgo.

Sia in serata sia durante la notte sono stati attivati presidi fissi di Croce Rossa e protezione civile, con un punto di assistenza all’interno del centro anziani presente nel borgo e coordinato dall'assessora municipale Agnese Rollo. È stato inoltre chiesto l’ausilio dell’elisoccorso: secondo quanto riferito, di giorno l’atterraggio è possibile nell’area accanto alla chiesa, mentre in orario notturno nel campo sportivo sottostante.

Lavori sul costone e ipotesi di percorsi alternativi

Le squadre di rocciatori sono tornate operative per ulteriori sopralluoghi e aggiornamenti sugli interventi. Il presidente del municipio parla della necessità di un approfondimento geologico sul costone, con il coinvolgimento di tecnici privati e del Dipartimento Lavori pubblici.

Parallelamente sono in corso verifiche su possibili soluzioni per ridurre le difficoltà di spostamento a piedi, con l’ipotesi di una scaletta che renda meno lungo e impervio il percorso attuale, che attraversa bosco e terreni privati. In esame anche la riapertura di via Prato della Corte, collegamento verso la Cassia Bis, con sopralluoghi insieme al Parco di Veio, per consentire l’accesso ai mezzi di soccorso e ai veicoli.

La voce di una residente

Una residente del borgo descrive una condizione di isolamento prolungato: «Siamo isolati completamente», afferma, spiegando di dover utilizzare un passaggio ritenuto impervio per raggiungere i servizi essenziali. In casa, riferisce, sono in quattro più due genitori anziani, uno con riconoscimento di disabilità ai sensi della legge 104.

Secondo il suo racconto, nel borgo sono presenti anche bambini, persone molto anziane e donne incinte. «Ci sono tutte le forze dell’ordine, il problema è che manca l’organizzazione», sostiene, chiedendo una forma di supporto strutturata per chi deve percorrere il tragitto nel bosco, anche per il rientro con la spesa. La residente solleva inoltre dubbi sulla possibilità per i bambini di raggiungere la scuola attraverso il percorso attuale.

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