
Sono migliaia di agricoltori in arrivo da tutta Italia per difendere uno dei simboli più riconosciuti del Made in Italy agroalimentare, lolio extravergine d’oliva. Oggi Coldiretti porta a Roma la protesta contro quella che definisce una vera e propria «invasione» di olio straniero, in particolare tunisino ed extra Ue, che sta mettendo in ginocchio i produttori italiani e aumentando il rischio di frodi e inganni ai danni dei consumatori.
L’allarme riguarda un settore centrale non solo per l’economia agricola nazionale, ma anche per la Dieta Mediterranea e per l’identità culturale del Paese. Secondo Coldiretti, l’aumento delle importazioni a basso costo sta comprimendo i prezzi riconosciuti agli olivicoltori italiani, minacciando la sopravvivenza di migliaia di aziende e aprendo spazi sempre più ampi a pratiche scorrette e sofisticazioni.
L’appuntamento è fissato per le 9.30 all’Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli, in via Pietro de Coubertin 30. L’iniziativa si inserisce in una più ampia mobilitazione nazionale che, nelle ultime settimane, ha già visto quasi 20 mila agricoltori scendere in campo tra Piemonte, Lombardia, Veneto e Lazio.
Al centro della protesta le richieste di maggiori controlli alle frontiere, più trasparenza in etichetta e l’abolizione della regola dell’«ultima trasformazione sostanziale» prevista dal codice doganale, che secondo Coldiretti consente di mascherare l’origine reale del prodotto, ingannando i consumatori e penalizzando il vero Made in Italy.
Per l’occasione sarà allestita anche la mostra «L’attacco all’olio Made in Italy», un percorso per svelare le principali truffe e i meccanismi che colpiscono il settore, dagli arrivi senza adeguati controlli di prodotto extra Ue fino alle sofisticazioni più gravi, con i trucchi utilizzati da trafficanti e organizzazioni criminali per alterare le caratteristiche dell’olio.
Non solo olio. I riflettori saranno puntati anche su un’altra eccellenza nazionale e laziale, le nocciole, anch’esse sotto pressione per effetto delle importazioni considerate «selvagge» dall’organizzazione agricola.
La giornata si aprirà con un incontro con la stampa alla presenza del presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, del segretario generale Vincenzo Gesmundo e del presidente di Coldiretti Lazio David Granieri. A seguire, è previsto un confronto riservato a porte chiuse con i soci agricoltori, per fare il punto sui principali dossier aperti e definire le prossime iniziative di mobilitazione.
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