Roma, 28 gennaio 2026
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Fontana di Trevi, dal 2 febbraio scatta l'ingresso a pagamento: saranno installate nuove recinzioni

Nuove regole per uno dei luoghi simbolo della Capitale. Accessi contingentati, ticket a pagamento e interventi reversibili per migliorare la fruizione del monumento

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 7 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Niente più folla incontrollata sotto il getto dell’Acqua Vergine. Perchè per la Fontana di Trevi dal prossimo 2 febbraio, saranno introdotte nuove modalità di accesso. Per avvicinarsi al perimetro interno del monumento, infatti, turisti e non residenti dovranno acquistare un biglietto da 2 euro, valido anche la prima domenica del mese.

Fontana di Trevi a pagamento, orari e costi

Il nuovo sistema, annunciato lo scorso 19 dicembre, prevede orari differenziati. Dal lunedì al venerdì l’accesso sarà consentito dalle 11.30 alle 22.00, mentre negli altri giorni della settimana dalle 9.00 alle 22.00. In via eccezionale, lunedì 2 febbraio, primo giorno di applicazione del ticket, l’apertura sarà anticipata alle 9 e proseguirà fino alle 22.

Ad affiancare l’avvio del biglietto a pagamento, il comune di Roma ha dato il via anche a una serie di interventi sulle recinzioni, condivisi tra la Sovrintendenza Capitolina e la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. L’obiettivo è duplice. Proteggere l’accesso al perimetro basso della Fontana e disciplinare in modo più ordinato le file di ingresso da via della Stamperia. I lavori, svolti esclusivamente nelle ore notturne per non creare disagi, si concluderanno nel corso del mese di febbraio.

Le nuove recinzioni

Le nuove recinzioni sono state progettate per ridurre al minimo l’impatto visivo e rispettare i valori storico-artistici del complesso. I moduli metallici riprendono le geometrie curve dei colonnotti in travertino e i profili delle recinzioni in ferro ottocentesche già esistenti, con una finitura opaca color ferro antico. L’installazione, precisa il Campidoglio, è completamente reversibile, le piastre di ancoraggio sono collocate nei sanpietrini e non intaccano le lastre in travertino della pavimentazione.

Un’attenzione alla tutela che dialoga con la storia stessa della Fontana di Trevi. La sua realizzazione, nella forma attuale, risale al pontificato di Papa Clemente XII, che nel 1732 bandì un concorso vinto dall’architetto Nicola Salvi. Pensata come grandiosa mostra dell’Acquedotto Vergine, la fontana si sviluppa come un arco di trionfo che degrada verso l’ampio bacino, animato da una scenografica scogliera. Al centro domina la figura di Oceano sul cocchio a forma di conchiglia, trainato dal cavallo iroso e da quello placido, domati da due tritoni, mentre rilievi e figure allegoriche raccontano la storia e i benefici dell’acqua. Dopo la morte di Salvi, l’opera fu completata da Giuseppe Pannini, che intervenne regolarizzando i bacini centrali.

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