Roma, 29 gennaio 2026
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Giorno della Memoria a Roma tra commemorazioni e proteste: dal ghetto all’azione di Osa davanti al liceo Cavour

Accanto alle cerimonie istituzionali, il Giorno della Memoria è stato segnato anche da iniziative di protesta. Il collettivo studentesco OSA ha organizzato un’azione dimostrativa all’esterno del liceo Cavour, stamattina a Roma, per ricordare la liberazione di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa il 27 gennaio 1945

di Anita ArmeniseULTIMO AGGIORNAMENTO 1 giorni fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Roma apre il Giorno della Memoria del 2026 partendo dal ghetto, davanti al museo della Fondazione Museo della Shoah, dove si è svolta la tradizionale deposizione delle corone, alla presenza del presidente della Comunità ebraica di Roma Victor Fadlun, della presidente dell’Ucei Noemi Di Segni, del rabbino capo Jacov Di Segni e delle istituzioni del Campidoglio e della Regione Lazio. Un momento di raccoglimento che non segna un punto d’arrivo, ma l’inizio di un percorso.

«Memoria genera Futuro»: Roma sceglie un ricordo diffuso

È questa la scelta della Capitale, di trasformare la commemorazione in un esercizio diffuso di responsabilità collettiva. «Memoria genera Futuro» è il titolo, e la dichiarazione d’intenti, della rassegna promossa dal comune, che fino al 5 febbraio attraversa biblioteche, teatri e luoghi della cultura con incontri, proiezioni, concerti, spettacoli e mostre.

Un calendario capillare, coordinato dal Dipartimento Attività Culturali con la collaborazione di Zètema, Sistema Biblioteche, Sovrintendenza Capitolina e numerose fondazioni cittadine, pensato soprattutto per le nuove generazioni

Giorno della memoria, la protesta di Osa

Accanto alle cerimonie istituzionali, il Giorno della Memoria è stato segnato anche da iniziative di protesta. Il collettivo studentesco Osa ha organizzato un’azione dimostrativa all’esterno del liceo Cavour, stamattina a Roma, per ricordare la liberazione di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa il 27 gennaio 1945.
I manifestanti hanno commemorato i milioni di morti nei campi di concentramento nazisti, ma hanno voluto richiamare l’attenzione anche sull’attualità, puntando i riflettori su quanto sta avvenendo a Gaza. OSA ha denunciato quello che definisce il «genocidio» di matrice «sionista» attribuito al governo Netanyahu e la complicità del governo Meloni, criticando inoltre il dibattito parlamentare sul ddl antisemitismo, definito dal collettivo un «ddl bavaglio».

Di Segni: «Bene il ddl sull’antisemitismo, uno sforzo tempestivo contro la valanga»

Nel dibattito che accompagna il Giorno della Memoria entra anche il tema legislativo. «Apprezziamo lo sforzo di chi ha scelto di capire in modo tempestivo» la «valanga» che sta colpendo la memoria. Lo ha dichiarato la presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni, intervenendo al Quirinale mentre in Senato è in corso l’esame del ddl sull’antisemitismo. Di Segni ha richiamato la metafora della pietra e del sasso lasciato come testimonianza funebre, sottolineando «un imperativo di memoria» che «va ripetuto ai nostri figli e non solo». Un dovere che, ha aggiunto, non si esaurisce in «un giorno l’anno», ma deve vivere «nel susseguirsi quotidiano».

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