Roma, 2 febbraio 2026
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Ai Fori Imperiali crolla il terzo pino in un mese: tre feriti e strada chiusa

Alfonsi: «Da domani (lunedì 2 febbraio, ndr) stop al traffico per verifiche. Subito confronto con tecnici e mondo scientifico: controlli da migliorare»

di Camilla PalladinoULTIMO AGGIORNAMENTO 23 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'

È il terzo pino caduto ai Fori Imperiali nel giro di un mese. Il crollo è avvenuto nella tarda mattinata di domenica 1 febbraio, all’altezza di via di San Pietro in Carcere. Le fronde dell’albero hanno raggiunto alcuni passanti, ferendo tre persone in modo lieve: una ragazza italiana di 17 anni e due turisti stranieri di 34 e 42 anni.

I soccorsi e l’intervento delle forze dell’ordine

Sul posto sono intervenute diverse pattuglie del I gruppo Centro della Polizia Locale di Roma Capitale, i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e i carabinieri del comando di piazza Venezia. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza per consentire la rimozione dell’albero, che aveva ostruito parzialmente la carreggiata e il passaggio pedonale.

I feriti trasportati in ospedale

Le tre persone rimaste coinvolte sono state accompagnate per accertamenti medici agli ospedali Santo Spirito, San Giovanni e al Policlinico Umberto I. Nessuno dei feriti è in gravi condizioni.

L’albero era monitorato e giudicato sicuro

Il pino crollato era stato sottoposto a monitoraggio nel settembre 2025 ed era stato giudicato in condizioni di sicurezza, con inserimento in classe B, ovvero con una propensione al cedimento considerata moderata. Si trattava di un esemplare di circa 120 anni, in ottime condizioni vegetative e con una chioma molto rigogliosa. L’albero sarebbe stato comunque ricontrollato entro poche settimane, nell’ambito delle verifiche programmate su tutta la popolazione di pini dell’area, dopo il cedimento di altri due esemplari avvenuto all’inizio di gennaio.

Le ipotesi tecniche: terreno fradicio e radici indebolite

Secondo le prime valutazioni degli agronomi intervenuti sul posto, anche questo crollo sarebbe riconducibile all’eccessivo inzuppamento del terreno dovuto alle piogge costanti che si sono verificate dall’inizio dell’anno. Il suolo, ormai saturo d’acqua, non sarebbe più in grado di trattenere l’apparato radicale, che non riesce a contrastare lo sbilanciamento provocato dal peso delle chiome. Da un esame visivo più approfondito è emerso inoltre che le radici principali risultavano parzialmente compromesse da interventi pregressi legati alla realizzazione di solette in cemento armato.

Alfonsi: «Preoccupante che sia accaduto senza vento»

«Ancora un pino che cade in un luogo affollato, ferendo tre persone per fortuna in modo lieve», ha commentato in una nota l’assessora capitolina all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi. «Gli uomini del dipertimento Tutela Ambiente e della Protezione Civile di Roma Capitale, insieme ai vigili del fuoco, sono al lavoro da ore per mettere in sicurezza tutta la zona e procedere alla rimozione dell’albero caduto».

«Controlli positivi non azzerano il rischio»

Secondo Alfonsi, dai primi esami sommari il crollo non presenta motivazioni diverse rispetto ai casi precedenti, con un elemento che desta particolare allarme: l’albero è caduto in una giornata soleggiata e senza vento apprezzabile. «Questo è motivo di grande preoccupazione – ha spiegato – perché significa che, soprattutto per i pini di età più avanzata, anche controlli con esiti positivi lasciano ampi margini di rischio per la pubblica incolumità».

Confronto con tecnici e mondo scientifico

«Attiveremo subito un confronto con i tecnici e il mondo scientifico – ha annunciato l’assessora – per capire quali margini esistano per migliorare la qualità dei controlli, ammesso che ciò sia possibile». L’età avanzata degli alberi, lo stress causato dall’ambiente urbano e dagli interventi antropici e un livello di rischio ormai troppo elevato nelle aree più frequentate sono, secondo Alfonsi, elementi che impongono una riflessione approfondita.

Verso la sostituzione delle alberature più vecchie

L’assessora ha ribadito la necessità di valutare interventi mirati nelle zone a maggiore afflusso di persone, iniziando a programmare la sostituzione delle alberature più vetuste con esemplari più giovani. Già dalla giornata di domani, ha spiegato, partirà un focus sulla situazione con tutti i soggetti competenti.

Via dei Fori chiusa al traffico

Nel corso del pomeriggio è stata disposta la chiusura al transito veicolare e pedonale di via dei Fori Imperiali, nel tratto compreso tra largo Corrado Ricci e piazza Venezia. La chiusura proseguirà nei prossimi giorni per consentire le operazioni di recupero dell’albero caduto e le verifiche approfondite sugli altri pini presenti nell’area, con la Polizia Locale impegnata nella gestione della circolazione.

Tre pini caduti dall’inizio dell’anno

Quello di oggi è il terzo crollo registrato ai Fori Imperiali dall’inizio del 2026. Il primo risale alla sera del 3 gennaio, quando un pino alto oltre 20 metri è caduto all’altezza del punto informativo turistico vicino a via del Tempio della Pace, a circa 100 metri da largo Corrado Ricci. A distanza di una settimana, all’alba dell’8 gennaio, un secondo esemplare è crollato a poche decine di metri dal Vittoriano.

Rinviata la riapertura del Belvedere Cederna

A causa della chiusura parziale di via dei Fori Imperiali, è stata rinviata a data da destinarsi la riapertura del Belvedere intitolato ad Antonio Cederna, prevista per lunedì 2 febbraio. A comunicarlo è il Campidoglio, che parla di ragioni logistiche legate alle operazioni in corso.
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