Roma, 18 settembre 2026
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Vino, caccia ai nuovi talenti: a Roma parte il programma per formare i manager del futuro

Il progetto del Consorzio Italia del Vino e Luiss Business School punta a colmare il divario tra formazione e imprese. Nel Made in Italy previsti fino a 900mila nuovi ingressi entro il 2029, mentre nell’agroalimentare il 42% delle assunzioni è difficile da coprire

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Vino, caccia ai nuovi talenti: a Roma parte il programma per formare i manager del futuro

Formare le nuove professionalità del settore vitivinicolo e ridurre il divario tra le competenze disponibili e quelle richieste dalle aziende. È l’obiettivo della seconda edizione del Wine Business Program 2026, il progetto promosso dal Consorzio Italia del Vino in collaborazione con Luiss Business School. Il programma è rivolto soprattutto a giovani laureandi e laureati interessati a costruire un percorso professionale nel comparto vitivinicolo, attraverso un modello che combina formazione accademica, conoscenza del settore ed esperienza diretta all’interno delle imprese. L’edizione 2026 prevede un periodo di formazione a Villa Blanc, sede romana della Luiss Business School, da settembre a novembre, per 16 partecipanti selezionati.

Dal marketing all’Intelligenza Artificiale

Il percorso formativo affronterà le principali aree del business, dal marketing alla comunicazione, dall’export alla gestione finanziaria e alla strategia. Accanto alle competenze manageriali saranno approfonditi anche i temi che stanno trasformando il settore, tra cui digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e sostenibilità. Al termine della formazione in aula, i partecipanti svolgeranno uno stage curricolare di quattro mesi nelle aziende consorziate e partner. Durante il tirocinio svilupperanno un Project Work, che sarà poi presentato e valutato nella giornata conclusiva prevista per aprile 2027.

Nel Made in Italy fino a 900mila nuovi ingressi

Il progetto nasce in un momento in cui il mismatch tra domanda di lavoro e competenze disponibili rappresenta una delle principali sfide per le imprese italiane, soprattutto nei settori del Made in Italy. Secondo il Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tra il 2026 e il 2029 le filiere del Made in Italy potrebbero esprimere un fabbisogno di oltre 900mila lavoratori, pari a circa un terzo della domanda complessiva prevista. Una difficoltà particolarmente evidente riguarda l’agroalimentare. Nel 2025, infatti, quasi 4 assunzioni su 10, pari al 38,6% delle assunzioni programmate, risultavano di difficile reperimento. A giugno 2026 la quota è ulteriormente salita al 42%. Nello stesso mese erano previsti 190mila ingressi, il 30% del totale, destinati a giovani under 30. È in questo spazio tra la domanda di nuove professionalità e l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro che si inserisce il Wine Business Program, con l’obiettivo di ridurre il divario tra le competenze acquisite durante gli studi e quelle richieste oggi dalle imprese del comparto.

Il coinvolgimento diretto delle aziende

Uno degli elementi distintivi del programma è il rapporto con le imprese, coinvolte fin dalla progettazione del percorso formativo. I professionisti delle aziende contribuiranno infatti alla didattica attraverso testimonianze in aula, mentre le società ospiteranno gli studenti durante i tirocini curricolari. «Attrarre giovani talenti è una sfida strategica per il nostro comparto, ma oggi non basta avvicinarli: dobbiamo creare le condizioni perché possano entrarvi con competenze adeguate e una conoscenza concreta delle imprese», spiega Roberta Corrà, presidente del Consorzio Italia del Vino. «Le professionalità stanno evolvendo insieme al mercato: alle competenze sul prodotto si affiancano quelle manageriali, commerciali e digitali, la conoscenza dei mercati internazionali, la sostenibilità e la capacità di utilizzare le nuove tecnologie. La proposta della Wine Business Academy nasce proprio per costruire questo ponte tra talenti e aziende».

«Formare i futuri manager del vino»

«Con la seconda edizione del Wine Business Program confermiamo il nostro impegno a formare i futuri manager del vino: persone capaci di unire competenze gestionali solide — dal marketing alla finanza, dall’internazionalizzazione alla sostenibilità — a una lettura approfondita delle dinamiche di un comparto strategico per il Made in Italy, oggi attraversato da trasformazioni profonde», dichiara Raffaele Oriani, Dean della Luiss Business School. «È un percorso che nasce e si sviluppa grazie al confronto costante con le imprese del settore, perché siamo convinti che la formazione più efficace sia quella che parte dall’ascolto delle esigenze aziendali per delineare programmi capaci di ridurre concretamente il divario tra la domanda di competenze espressa dal mercato e l’offerta formativa attuale. Con questa nuova edizione vogliamo consolidare questo modello di dialogo con le imprese e ampliarne ulteriormente l’impatto, accompagnando l’evoluzione delle professionalità che daranno forma al futuro del comparto».

Il progetto Wine Business Academy

Il Wine Business Program 2026 rientra nel progetto Wine Business Academy del Consorzio Italia del Vino. L’iniziativa è promossa da Gate 39 e Veronafiere in qualità di partner sostenitori, da Wine Enthusiast come key media partner e da Colangelo & Partners come key PR partner. Il Consorzio Italia del Vino riunisce 24 realtà leader del vino italiano, con un fatturato complessivo superiore a 1,5 miliardi di euro e una quota di export pari a circa il 15% dell’export nazionale del settore. Le aziende consorziate operano in 17 regioni vinicole italiane, con una proprietà complessiva di 15mila ettari vitati e oltre 3.500 lavoratori diretti. La Luiss Business School, nata nel 1987 come Scuola di management dell’Università Luiss e dal 2017 con sede a Villa Blanc, opera invece nel campo dell’higher education con un focus sullo sviluppo delle competenze manageriali. La Scuola dispone degli accreditamenti internazionali AACSB, EQUIS e AMBA e propone MBA, Master, Executive Programmes, programmi Custom e Consulenza e Digital Programmes.

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