Roma, 16 aprile 2026
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Viaggio del Ricordo 2026, ultima tappa a Trieste per gli studenti di Roma e provincia

Il percorso promosso da Roma Capitale e Città metropolitana ha coinvolto circa 100 ragazzi con visite al Narodni Dom e alla Risiera di San Sabba. Parrucci: «Una storia che deve essere conosciuta e ricordata»

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 4'
Viaggio del Ricordo 2026, ultima tappa a Trieste per gli studenti di Roma e provincia

Il Viaggio del Ricordo 2026 si è concluso il 15 aprile a Trieste con il terzo e ultimo giorno del percorso organizzato da Roma Capitale e Città metropolitana di Roma Capitale, che ha coinvolto circa 100 ragazze e ragazzi provenienti da 15 scuole di Roma e provincia.

La visita al Narodni Dom

La giornata è proseguita con la visita al Narodni Dom, palazzo la cui storia è stata ricostruita dallo storico Stefano Ciok attraverso le vicende drammatiche della prima metà del Novecento.

L’edificio, nato alla fine del XIX secolo come luogo di aggregazione per la popolazione slava di Trieste, fu incendiato dai fascisti il 13 luglio 1920. Un passaggio indicato come uno dei primi grandi atti squadristi del movimento fascista, ritenuto centrale per comprendere quanto sarebbe accaduto in seguito, dalla fine della Seconda guerra mondiale alla reazione identitaria che portò all’intolleranza verso gli italiani, alle foibe e all’esodo.

L’ultima tappa alla Risiera di San Sabba

Nel pomeriggio gli studenti hanno raggiunto la Risiera di San Sabba, il campo di concentramento nazista in Italia attraverso cui passarono oltre 40 mila persone, tra oppositori politici, ebrei, donne e bambini. Il sito fu utilizzato anche come luogo di transito verso i campi di sterminio.

Alla cerimonia erano presenti il consigliere di Città metropolitana di Roma Capitale Daniele Parrucci, delegato a edilizia scolastica e formazione, l’assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio e l’assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia del Comune di Trieste Maurizio De Blasio.

I rappresentanti istituzionali hanno deposto una corona d’alloro presso il Monumento e vicino alla targa dedicata al piccolo Sergio De Simone, imprigionato insieme alla famiglia prima della deportazione ad Auschwitz e unica vittima della famiglia a non fare ritorno, dopo essere stato sottoposto agli esperimenti di Mengele.

Le parole di Parrucci

Nel corso della cerimonia, Daniele Parrucci ha dichiarato: «Siamo arrivati alla conclusione di questo viaggio, dal palazzo del Narodni Dom, elemento simbolico di una complessa storia segnata da entrambe le parti da scontri, morti e intolleranza e che dal 2020, in segno di riconciliazione e pace tra le due nazioni, è tornato ad appartenere alla comunità degli sloveni triestini, fino alla Risiera di San Sabba».

Parrucci ha poi aggiunto che la visita alla Risiera rappresenta «l’ultima tappa del Viaggio del Ricordo 2026», definendola un luogo simbolico capace di racchiudere le tragedie qui consumate, «da campo di concentramento nazista, dove si sperimentarono forni e camere a gas, a campo profughi degli esuli giuliano dalmati, che qui vissero in condizioni di grandissimo dolore».

Nel suo intervento ha quindi rivolto un ringraziamento agli istituti coinvolti: «Ringrazio tutte le scuole che hanno partecipato al viaggio con attenzione ed emozione, partecipi di una storia che deve essere conosciuta e ricordata, non solo per quel che ha rappresentato ma per quello a cui ci educa: ai valori europei di pace, condivisione e convivenza, contro odio, intolleranza e distruzione che porta con sé qualsiasi ideologia nazionalista».

Le scuole partecipanti

Hanno preso parte al Viaggio del Ricordo 2026 il Liceo classico sperimentale Bertrand Russell, il Liceo classico e delle scienze umane Plauto, l’IT Giuseppe Garibaldi, l’IS via dei Papareschi, il Liceo artistico statale via di Ripetta, il Liceo Antonio Labriola, il Liceo Maria Montessori, l’IS Evangelista Torricelli, il Liceo Tito Lucrezio Caro, il Liceo James Joyce di Ariccia, l’ISIS Enrico Mattei di Cerveteri, l’IIS Blaise Pascal di Pomezia, l’IS Sandro Pertini di Genzano, l’IIS largo Brodolini di Pomezia e il CMFP di Civitavecchia.

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