
Nell’anno del Giubileo 2025 Roma ha registrato un aumento della produzione di rifiuti del 3,3 per cento rispetto al 2024, riuscendo però a migliorare la qualità percepita del servizio. È quanto emerge dallo studio «Impatto del Giubileo 2025 sulla gestione dei rifiuti a Roma. L’impegno di Ama e i risultati raggiunti», realizzato dalla Luiss Business School sulla base dei dati forniti da Ama e presentato lunedì 13 luglio a Villa Blanc. Secondo la ricerca, nel corso dell’Anno Santo la Capitale ha accolto 36 milioni di pellegrini, per un totale di 108 milioni di presenze complessive, producendo 1,69 milioni di tonnellate di rifiuti, pari a un incremento del 3,3 per cento rispetto all’anno precedente. L’aumento dei rifiuti è risultato sostanzialmente in linea con quello dei flussi turistici (+3,15 per cento).
L’impatto è stato maggiore nelle aree a più alta concentrazione turistica. Il I municipio ha infatti registrato il maggiore incremento della produzione di rifiuti della città, con una crescita superiore al 4,7 per cento, confermando la correlazione diretta tra aumento dei flussi turistici e incremento della quantità di rifiuti prodotti, soprattutto nella frazione indifferenziata.
Per affrontare il maggiore carico di lavoro Ama ha erogato nel corso del 2025 circa 850mila servizi, dei quali oltre 91mila straordinari direttamente collegati al Giubileo. Gli interventi hanno riguardato raccolta dei rifiuti, svuotamento dei cestini, pulizia stradale, igienizzazione delle strade. Il 40 per cento dei servizi straordinari è stato svolto lungo i percorsi di pellegrinaggio, mentre il 25 per cento è stato concentrato nel I municipio. Dei 91mila interventi aggiuntivi 73mila sono stati gestiti direttamente da Ama e 18mila sono stati affidati a fornitori esterni per coprire i picchi di attività. In media Ama ha effettuato 200 servizi extra al giorno, mentre le ditte esterne hanno garantito 220 interventi aggiuntivi nelle giornate interessate dagli eventi più importanti, come le messe domenicali e i grandi raduni. Complessivamente il sistema ha assorbito 54mila tonnellate di rifiuti in più rispetto all’anno precedente.
Per sostenere il piano straordinario Ama ha incrementato mediamente di 234,25 unità al giorno il personale impiegato. Nel dettaglio: 72,7 operatori in più sono stati destinati alla raccolta rifiuti e allo svuotamento dei cestini e 161,5 operatori aggiuntivi sono stati impiegati nella pulizia delle strade. Anche le attività di spazzamento sono aumentate sensibilmente. Nel 2025 sono stati infatti puliti 267mila chilometri di strade, con un incremento del 32,4 per cento rispetto al 2024. Di questi, 75mila chilometri, pari al 28 per cento, sono direttamente riconducibili agli eventi giubilari.
Secondo lo studio, il maggiore impegno operativo non ha peggiorato il servizio, ma al contrario ha migliorato la qualità percepita dai cittadini. Le segnalazioni per disservizi sono diminuite del 35,6 per cento, passando dalle 23.870 del 2024 alle 15.355 del 2025. Per la Luiss il dato dimostra che l’incremento delle attività è stato assorbito senza compromettere l’efficienza del servizio.
Lo studio ha analizzato anche i costi della gestione. Il costo medio dei servizi di raccolta e pulizia è risultato pari a 339,08 euro. Nel dettaglio circa 327 euro per i servizi svolti direttamente da Ama e circa 385 euro per quelli affidati alle imprese esterne.
Uno degli aspetti centrali della ricerca riguarda il modello organizzativo adottato da Ama, che ha consentito di affrontare un evento eccezionale senza creare una struttura emergenziale separata. Lo studio evidenzia cinque elementi chiave: pianificazione anticipata degli interventi, rafforzamento del presidio sul territorio, incremento delle risorse operative, integrazione tra gestione diretta e fornitori esterni e utilizzo di strumenti digitali avanzati. Un ruolo centrale è stato svolto da U.C.R.O.N.I.A., il «gemello digitale» della città gestito dalla centrale operativa della Montagnola, che ha consentito il monitoraggio in tempo reale della flotta e delle attività, permettendo interventi tempestivi e una riduzione delle criticità. Lo studio sottolinea inoltre come il sistema sia riuscito a gestire anche eventi imprevisti, come le esequie di Papa Francesco e l’intronizzazione di Papa Leone XIV, senza interrompere il normale funzionamento del servizio.
Per il sindaco Roberto Gualtieri, lo studio certifica il lavoro svolto durante il Giubileo. «Siamo molto soddisfatti. Questa importante ricerca svolta dalla Luiss certifica e testimonia come non solo Ama sia stata in grado di gestire un evento straordinario e difficilissimo come il Giubileo, contribuendo al suo successo, ma anche come gli investimenti fatti per affrontare questa sfida abbiano reso Ama più efficiente. Investimenti che restano a patrimonio della città per un processo di graduale miglioramento della pulizia di Roma». Secondo il sindaco, il rafforzamento riguarda sia la raccolta sia la pulizia delle strade, ma anche il percorso verso l’autosufficienza impiantistica della Capitale. «Quando questi impianti saranno realizzati consentiranno alla città di inquinare di meno, di risparmiare di più e di investire ancora di più sulla pulizia». Gualtieri ha inoltre definito il Giubileo «un investimento» anche dal punto di vista organizzativo. «Lo sforzo che abbiamo fatto è stato un investimento. Oggi, se c’è un concerto al Circo Massimo, Ama sa con precisione dove mandare mezzi e personale. Abbiamo imparato a gestire lo straordinario senza penalizzare, ma anzi potenziando, l’ordinario». Il sindaco ha poi ribadito l’obiettivo dell’amministrazione: «Noi vogliamo una città eccezionalmente pulita, non una città un po’ meno sporca di prima».
Nel suo intervento Gualtieri ha affrontato anche il tema dell’autosufficienza impiantistica. «Roma usa i termovalorizzatori da anni, solo che sono lontani dalla città e utilizza ancora per circa il 30 per cento le discariche, che non dovrebbero essere usate». Il sindaco ha ricordato di essere commissario per il ciclo dei rifiuti fino al 31 dicembre 2026, con poteri anche regionali, e ha spiegato che la città sta realizzando un sistema impiantistico che consentirà di passare «da zero a cento», rendendo Roma autosufficiente e più forte anche nella gestione degli sbocchi temporanei dei rifiuti. Ha inoltre auspicato che, con la futura riforma di Roma Capitale, i poteri sulla gestione del ciclo dei rifiuti possano rimanere al Campidoglio.
Il sindaco ha affrontato anche il tema dell’aumento della Tari. «L’aumento di quest’anno non è monstre, ma è soltanto un adeguamento all’inflazione, perché stiamo facendo un lavoro importante sulla riduzione dell’evasione». Ha infine ribadito l’obiettivo di rendere Ama «tra le aziende più efficienti d’Europa», con un servizio che possa autosostenersi grazie alla tariffa e alla riduzione dell’evasione.
Gualtieri ha poi lanciato un appello al Governo sulla crisi nazionale del riciclo della plastica. «Quelli che dovrebbero ritirarla e pagarla non la vogliono. È un problema che non dovrebbe essere scaricato sulle città». Il sindaco ha chiesto quindi un sostegno del Governo ad Anci e agli enti locali per affrontare una questione che riguarda l’intera filiera nazionale del riciclo. «In questo caso non serve il metodo Giubileo, ma che le istituzioni nazionali facciano il loro mestiere».
Il prefetto Lamberto Giannini ha definito il sistema costruito durante il Giubileo «un punto di partenza e non di arrivo». Ha ricordato la complessità organizzativa affrontata nel corso dell’Anno Santo, con eventi concomitanti di enorme portata, sottolineando come oggi Roma possa contare su una rete stabile di professionisti e istituzioni che collaborano direttamente, senza più affidarsi esclusivamente ai tradizionali passaggi burocratici.
Il presidente di Ama Bruno Manzi ha spiegato che il Giubileo ha consentito all’azienda di sperimentare un nuovo modello gestionale. «È una gestione più che straordinaria che trasforma un evento straordinario in qualcosa di ordinario». Per il direttore generale Alessandro Filippi, invece, l’esperienza ha lasciato un’eredità destinata a durare. «Il Giubileo ci ha permesso di costruire le condizioni per affrontare meglio non solo eventi eccezionali, ma anche la gestione ordinaria della città».
La segretaria generale di Anci, Veronica Nicotra, ha sottolineato come la scelta di non creare una struttura emergenziale separata rappresenti il principale insegnamento dell’esperienza romana. Secondo Nicotra, il Giubileo ha dimostrato che i grandi eventi devono lasciare ai Comuni un’eredità fatta di competenze, organizzazione e servizi più efficienti, trasformando un evento eccezionale in un’occasione di crescita stabile. Anche la direttrice generale di Utilitalia, Annamaria Barrile, ha evidenziato come le migliori pratiche sperimentate durante il Giubileo possano diventare procedure ordinarie per la gestione dei grandi eventi nelle città metropolitane.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi