
Anche Barbara Marinali, presidente di Atac, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico di Roma, è salita a bordo di uno dei bus che hanno accompagnato gli spettatori all’anteprima dell’Aida al Circo Massimo.
Il servizio rientra nella Linea Opera, il progetto del Teatro dell’Opera di Roma realizzato insieme all’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, all’Assessorato alla Mobilità di Roma Capitale e ad Atac. Un’iniziativa che, da diversi anni, permette agli appassionati di raggiungere gli spettacoli utilizzando i mezzi pubblici.
Secondo la presidente di Atac, le abitudini dei passeggeri romani sono cambiate negli ultimi anni, anche per effetto della pandemia e della diffusione del lavoro da remoto.
«L’uso dei mezzi pubblici è cambiato tanto in questi anni. Dopo il Covid e con lo smart working la domanda si è spostata dai soli giorni feriali anche al weekend».
Marinali ha sottolineato che non sono soltanto i turisti a scegliere autobus e metropolitane nel fine settimana. Sempre più residenti rinunciano all’automobile per raggiungere il centro storico e partecipare agli appuntamenti culturali della Capitale.
«Non solo turisti, molti romani lasciano l’auto e usano bus e metro per raggiungere il centro, per visitare luoghi o per andare a spettacoli e concerti».
La Linea Opera ha collegato i municipi romani con il Circo Massimo in occasione dell’Aida, offrendo agli spettatori un’alternativa all’auto privata. Per Marinali, il progetto dimostra come la collaborazione tra aziende pubbliche, amministrazione e istituzioni culturali possa incidere sul modo di vivere la città.
«L’Aida al Circo Massimo raggiunta con i nostri mezzi Linea Opera da tutti i municipi è la rappresentazione di come la collaborazione tra le aziende di Roma Capitale, gli assessorati e le istituzioni culturali della città possano trasformare in meglio il modo di vivere quello che Roma offre ogni giorno».
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