
Parco degli Acquedotti
Il ritrovamento di un gatto carbonizzato all’interno del Parco degli Acquedotti, a Roma, riaccende l’allarme sulla sicurezza e sulla vigilanza nelle grandi aree verdi della Capitale, soprattutto durante le ore notturne.
L’episodio ha suscitato sconcerto tra cittadini, volontari e persone impegnate nella tutela degli animali. Le cause della morte e le circostanze del ritrovamento dovranno essere chiarite dagli accertamenti delle autorità competenti, chiamate anche a verificare la presenza di eventuali responsabilità.
Il delegato della Città Metropolitana di Roma Capitale per la tutela del benessere animale, rappresentante istituzionale competente sulle iniziative metropolitane dedicate alla protezione degli animali, ha espresso profonda preoccupazione per quanto accaduto.
«Il ritrovamento di un gatto carbonizzato all’interno di un parco pubblico è un episodio di eccezionale gravità, che riaccende il tema della sicurezza e di quanto sia ancora troppo facile compiere atti gravissimi all’interno dei nostri parchi, soprattutto nelle ore notturne».
Secondo il delegato, il caso riporta al centro dell’attenzione una questione segnalata da tempo dai cittadini: la necessità di rafforzare la vigilanza nei parchi pubblici, controllare gli accessi e presidiare le aree più sensibili anche dopo il tramonto.
La Città Metropolitana di Roma Capitale collabora già con l’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica, l’organismo incaricato della gestione e della tutela dell’area protetta nella quale si trova il Parco degli Acquedotti. La collaborazione riguarda la salvaguardia del patrimonio ambientale, della biodiversità e del benessere animale, attraverso attività di controllo concentrate in particolare nei fine settimana e nei giorni di maggiore affluenza.
Un’attività che, nelle intenzioni dell’amministrazione metropolitana, dovrà essere proseguita e rafforzata.
«Nei prossimi giorni, come istituzioni, dovremo affrontare con determinazione un tema che non è più rinviabile: rafforzare la sicurezza e ripensare le modalità di controllo degli accessi al Parco Regionale dell’Appia Antica».
Nelle more dell’approvazione del bilancio della Città Metropolitana di Roma Capitale, il delegato ha annunciato l’intenzione di promuovere lo stanziamento di risorse destinate al potenziamento della videosorveglianza.
Il progetto, da sviluppare d’intesa con l’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica, prevede l’installazione di telecamere per monitorare gli ingressi e le zone considerate maggiormente esposte. I dispositivi dovrebbero affiancare le attività di vigilanza, contribuendo alla prevenzione degli illeciti e alla ricostruzione di eventuali episodi avvenuti all’interno del parco.
«La tecnologia può rappresentare un importante strumento di prevenzione e di supporto alle attività di vigilanza, contribuendo a contrastare eventuali comportamenti illeciti e a garantire una maggiore sicurezza».
Il delegato ha infine rivolto un appello ai cittadini che potrebbero essere in possesso di informazioni utili. Chiunque abbia visto o sentito qualcosa, oppure disponga di elementi in grado di aiutare a ricostruire l’accaduto, è invitato a rivolgersi tempestivamente alle autorità competenti o alle istituzioni.
«Anche il più piccolo dettaglio potrebbe risultare determinante per fare piena luce su questa vicenda».
L’episodio viene definito un fatto di particolare allarme sociale, oltre che un gesto di estrema crudeltà nei confronti di un animale indifeso. L’auspicio espresso nel comunicato è che gli eventuali responsabili siano individuati e perseguiti con il massimo rigore previsto dalla legge.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi