
Atac, la società partecipata da Roma Capitale che gestisce una parte centrale del trasporto pubblico della città, chiude il bilancio 2025 con un utile netto positivo di 331 mila euro. È il terzo esercizio consecutivo in utile per l’azienda, dopo l’approvazione del documento contabile da parte dell’Assemblea dei Soci, riunita il 7 luglio 2026.
Il bilancio di esercizio, chiuso al 31 dicembre 2025, conferma il percorso di consolidamento economico e industriale dell’azienda, con un miglioramento dei principali indicatori economici, finanziari e operativi. Il risultato netto, secondo quanto deliberato dall’Assemblea, sarà destinato in parte alla riserva legale e per la parte restante alla distribuzione al socio Roma Capitale.
Il valore della produzione supera la soglia del miliardo di euro, attestandosi a 1,023 miliardi. L’incremento rispetto al 2024 è pari al 7%, con una crescita di 67,3 milioni di euro.
Particolarmente rilevante anche il dato del margine operativo lordo, Ebitda, che raggiunge 131,8 milioni di euro, in aumento del 20,5% rispetto all’anno precedente. Si tratta dell’indicatore che misura la capacità dell’azienda di generare valore attraverso la gestione caratteristica e che, nei numeri approvati, segnala il rafforzamento dell’attività operativa.
Sul piano patrimoniale e finanziario, Atac evidenzia una posizione definita di equilibrio. La posizione finanziaria netta resta positiva per oltre 101 milioni di euro, mentre il patrimonio netto si attesta a 485,7 milioni di euro.
La solidità dei conti consente all’azienda di sostenere il piano di investimenti previsto dal Piano Strategico Operativo. Nel solo 2025 gli investimenti hanno quasi raggiunto i 200 milioni di euro, considerando anche gli interventi sulle infrastrutture commissionati da Roma Capitale, pari a 23 milioni di euro.
I risultati economici sono accompagnati da un aumento dell’offerta di trasporto. Nel corso del 2025 Atac ha prodotto 147,3 milioni di vetture/chilometro, con una crescita superiore al 7% rispetto all’anno precedente. Il dato indica un rafforzamento del servizio rivolto a cittadini, pendolari e visitatori della Capitale.
Prosegue il recupero della domanda di trasporto pubblico. Nel 2025 sono stati venduti oltre 104 milioni di titoli di viaggio, tra biglietti e abbonamenti, con un incremento dell’8,8% rispetto al 2024.
La crescita è stata trainata in particolare dai biglietti ordinari, aumentati del 15,3%, e dai titoli dedicati ai turisti, in aumento del 9,8%. Un dato che riflette anche il peso della domanda legata ai flussi turistici nella città.
Avanza inoltre la digitalizzazione dei servizi. Quasi un acquisto su tre, pari al 28,9%, avviene ormai tramite canali digitali o sistemi contactless Tap&Go. Questo canale, secondo i dati del bilancio, ha generato da solo il 50% della vendita dei biglietti, contribuendo a rendere più semplice e veloce l’accesso al trasporto pubblico.
Il rafforzamento dei servizi passa anche dal personale. Nel corso del 2025 Atac ha effettuato 566 assunzioni: 463 nuovi conducenti, 80 ulteriori figure operative e 23 figure manageriali e tecniche.
L’organico aziendale resta stabile intorno alle 10.200 persone, considerate centrali per sostenere l’incremento dell’offerta di trasporto e garantire la continuità del servizio.
L’approvazione del bilancio economico anticipa la presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità di Atac, che il Consiglio d’Amministrazione dell’azienda esaminerà il 29 luglio 2026.
Si tratta di un documento volontario, prima dell’obbligatorietà prevista a partire dal prossimo anno, con cui l’azienda intende rendicontare non soltanto i risultati economici, ma anche il valore ambientale, sociale e di governance generato per Roma.
Nel quadro complessivo, i numeri approvati confermano il percorso di rilancio industriale di Atac: dal rinnovo delle flotte alla digitalizzazione, dagli investimenti sulle infrastrutture alla sostenibilità ambientale, con l’obiettivo dichiarato nel testo aziendale di migliorare in modo continuo la qualità del servizio offerto a cittadini e turisti.
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