
Foto: Massimiliano Di Giovanni – archivio Bioparco
Al Bioparco di Roma è stata aperta la nuova area dedicata alle linci euroasiatiche. Dal 6 luglio i due esemplari maschi Kouban e Sanja, gemelli di 12 anni arrivati nella struttura nel 2014, possono muoversi in un exhibit esterno di circa 500 metri quadrati.
Lo spazio, realizzato accanto alla valle degli orsi, è stato progettato per riprodurre un ambiente più vicino alle esigenze della specie. L’area è ricca di piante, attraversata da un ruscello e dotata di vegetazione montana, rifugi naturali, pedane e grandi tronchi su cui gli animali possono arrampicarsi.
Kouban e Sanja sono nati in un giardino zoologico francese dedicato alla conservazione dei felini. Come tipico della lince euroasiatica, sono animali schivi, solitari e territoriali. Per questo il nuovo spazio offre zone più appartate, dove gli esemplari possono nascondersi o ritirarsi quando necessario.
Secondo il Bioparco, l’intervento rientra nel percorso di superamento del modello di zoo tradizionale, con la progressiva sostituzione dei vecchi recinti con habitat più ampi e complessi.
«Il Bioparco di Roma conferma il suo impegno nel superamento del concetto di zoo tradizionale», ha dichiarato la presidente Paola Palanza, etologa e docente all’Università di Parma.
Palanza ha spiegato che la nuova area è stata realizzata per garantire il benessere animale attraverso una maggiore complessità ambientale, con percorsi articolati, spazi interni, tane e zone sicure. L’obiettivo è favorire comportamenti naturali di esplorazione e caccia, lasciando agli animali la possibilità di scegliere se esporsi o restare nascosti.
La lince euroasiatica è il più grande felino europeo e uno dei più rari. Può pesare tra i 18 e i 36 chili, raggiungere una lunghezza compresa tra 70 e 130 centimetri e un’altezza di circa 60-65 centimetri.
È un animale prevalentemente crepuscolare. I maschi e le femmine si incontrano solo per pochi giorni durante il periodo degli accoppiamenti. Dopo circa due mesi di gestazione possono nascere fino a quattro cuccioli, inizialmente ciechi e allattati dalla madre per circa quattro mesi.
In molti Paesi europei, Italia compresa, la lince si era estinta all’inizio del Novecento. Dagli anni Settanta, grazie ai progetti di reintroduzione, è tornata in Svizzera, Austria e Germania, ricolonizzando anche parte dell’arco alpino.
La specie resta però minacciata dalla frammentazione degli habitat e dalla persecuzione diretta da parte dell’uomo. Anche per questo, lungo il percorso della nuova area del Bioparco sono stati inseriti pannelli informativi ed elementi educativi dedicati all’ecologia, al comportamento e alla conservazione della lince euroasiatica.
Tra le caratteristiche più note della lince c’è l’udito molto sviluppato. Come gli altri felini, è sensibile alle alte frequenze e riesce a isolare la fonte sonora della preda dai rumori ambientali.
Questa capacità le consente di percepire i versi di piccoli roditori che l’uomo non riesce a sentire. Anche la vista è molto acuta, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità: secondo il Bioparco, la lince vede fino a sei volte meglio dell’uomo.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi