Roma, 19 maggio 2026
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Corteo al Pigneto contro lo stop del "trenino giallo", i cittadini chiedono alternative più efficaci

Centinaia di residenti di Centocelle, Pigneto e Torpignattara hanno manifestato lungo la Casilina. Il Comune annuncia due nuove linee

di Giacomo Zito - TEMPO DI LETTURA 4'
Il corteo sfila sulle strade della Casilina (Fonte: Arci Roma, Instagram)

Il corteo sfila sulle strade della Casilina (Fonte: Arci Roma, Instagram)

Centinaia di persone hanno sfilato nel pomeriggio di domenica 17 maggio lungo la Casilina per protestare contro la soppressione della linea Termini-Centocelle, il rinominato "trenino giallo" che per anni ha collegato Roma Est con il centro.

In testa al corteo lo striscione «Senza non si può», diventato lo slogan della mobilitazione. In piazza sono scesi residenti di Centocelle, Pigneto e Torpignattara, insieme a comitati e realtà associative del territorio.

La manifestazione è partita da largo Perestrello e ha poi risalito via Casilina direzione Pigneto, tra cori, musica e fumogeni gialli, colore simbolo del vecchio convoglio.

La protesta contro lo stop al trenino giallo

La linea Termini-Centocelle è ferma dal 4 marzo, dopo lo scontro tra due treni che aveva provocato un temporaneo stop alla linea, divenuto poi definitivo. Al centro della decisione, gli interventi di adeguamento richiesti dall’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie.

«Interventi che, per complessità e costi, non sono compatibili con le condizioni attuali della linea e con il percorso già avviato di trasformazione» aveva scritto l'8 aprile su Facebook lo stesso presidente della Commissione Mobilità, Giovanni Zannola.

Nello stesso post, Zannola aveva quindi sottolineato come «questa direttrice non viene abbandonata»: sul medesimo tracciato è infatti prevista la futura linea tranviaria Termini-Giardinetti-Tor Vergata, la cosiddetta Linea G.

Per i residenti, però, il problema riguarda il presente: lo stop del trenino ha lasciato interi quartieri con collegamenti giudicati insufficienti. «Per rivendicare il diritto alla mobilità e, soprattutto, il diritto a una democrazia partecipata», scrive Arci Roma sui social, «migliaia di persone hanno attraversato le strade del Pigneto, in un pomeriggio domenicale».

La protesta dei residenti e il piano del Comune

Al centro della protesta ci sono le alternative messe in campo dopo la sospensione della linea. Da subito sono state potenziate le linee bus 105 e 409, ma secondo residenti e comitati le misure adottate non bastano a compensare la perdita del trenino.

I cittadini denunciano tempi di attesa lunghi, mezzi pieni e collegamenti meno diretti verso il resto della città. Il timore è che Roma est resti più isolata, soprattutto per chi ogni giorno usa il trasporto pubblico per raggiungere scuola, lavoro, servizi e attività commerciali.

Un disagio ben noto al Comune che, come annunciato meno di una settimana fa, si è mosso per implementare il servizio su gomma e attenuare i disagi in questa prima fase emergenziale.

Dal 15 giugno sono quindi previste due nuove linee bus pensate per rafforzare il servizio nell’area interessata dallo stop alla Termini-Centocelle.

La linea 104 sarà attiva dal lunedì al sabato e passerà lungo via dell’Acqua Bullicante, collegando via Casilina, nel tratto tra viale Togliatti e via di Tor Pignattara, con la stazione Malatesta della Metro C e con le linee tram che percorrono via Prenestina.

La linea 105L passerà invece su via Casilina e collegherà la fermata Parco di Centocelle della Metro C con via Prenestina, all’altezza della circonvallazione Casilina. Il servizio sarà attivo solo nelle ore di punta della mattina e del pomeriggio.

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