
Un guasto tecnico che si è verificato intorno alle re 5:00 nel tratto tra Napoli e Afragola ha messo in ginocchio il sistema ferroviario nazionale, causando ritardi fino a 180 minuti, cancellazioni e il dirottamento forzato dei convogli sulla linea lenta.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti della commissione d'inchiesta istituita da RFI (Rete Ferroviaria Italiana), il malfunzionamento non sarebbe dovuto a fattori esterni o meteorologici, ma a un'anomalia tecnica nel sistema di telecomunicazioni GSM-R. Le fonti qualificate puntano il dito contro l'infrastruttura gestita dall'azienda finlandese Nokia, fornitrice del servizio per la rete AV.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha seguito l’evolversi della situazione con estrema attenzione, assumendo una posizione netta nei confronti dei responsabili tecnici.
Il vicepremier ha chiarito che quanto accaduto non è riconducibile a eventi imprevedibili come il maltempo, bensì a un'azienda privata che fornisce un servizio a RFI. Per questo motivo, l’auspicio del Ministero è che RFI si rivalga sui responsabili, andando oltre le tradizionali procedure di rimborso per i viaggiatori previste da Trenitalia.
Il fronte dei consumatori si è presentato compatto attraverso una nota formale firmata da quattordici sigle, tra cui Adiconsum, Codacons e Assoutenti. Le associazioni denunciano una gestione dell'emergenza definita inaccettabile, lamentando la soppressione di numerosi treni senza adeguata comunicazione preventiva e la diffusione di informazioni tardive o frammentarie fornite spesso a ridosso della partenza.
La situazione è stata poi aggravata dal dirottamento sulla linea lenta, che ha comportato il raddoppio o la triplicazione dei tempi di percorrenza, creando gravi disparità nel trattamento dei passeggeri. Le associazioni chiedono ora piena trasparenza sulle cause del disservizio, una revisione immediata dei protocolli di emergenza e l'erogazione di indennizzi automatici per tutti gli utenti coinvolti, riservandosi di intraprendere ulteriori iniziative legali nelle sedi competenti.
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