Roma, 27 ottobre 2026
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Sanità, Rocca: «Fuori dal Patto di stabilità le spese per prevenzione e farmaci innovativi»

Dal Festival delle Regioni di Firenze, il presidente del Lazio chiede più margini di spesa per le nuove cure. Le Regioni sollecitano 6,8 miliardi di euro per il 2027. Nel Lazio, secondo il governatore, il personale sanitario è salito a 58mila dipendenti

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Sanità, Rocca: «Fuori dal Patto di stabilità le spese per prevenzione e farmaci innovativi»

Escludere dal Patto di stabilità le spese per la prevenzione e i farmaci innovativi, per consentire alle Regioni di investire nella sanità senza compromettere gli equilibri di bilancio. È la proposta rilanciata dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, durante la cerimonia conclusiva del Festival delle Regioni, a Firenze.

«Non chiediamo di escludere tutta la spesa corrente, ma due voci strategiche», ha spiegato il governatore, sottolineando i costi crescenti delle nuove terapie e la necessità di rafforzare la prevenzione.

Farmaci innovativi e prevenzione, la proposta di Rocca

Secondo Rocca, i trattamenti più avanzati richiederanno investimenti sempre maggiori. Un nuovo farmaco contro il tumore al pancreas potrebbe comportare oltre un miliardo di euro di costi aggiuntivi, mentre un futuro vaccino contro il melanoma richiederebbe centinaia di milioni.

Anche alcune terapie cellulari CAR-T, ha ricordato il presidente, possono superare il milione di euro per paziente.

«Sono soldi ben spesi, ma incidono sui bilanci sanitari», ha osservato Rocca, indicando nella prevenzione uno strumento per ridurre nel lungo periodo l'incidenza delle malattie croniche e la necessità di ricorrere a cure specialistiche.

La proposta si inserisce nella richiesta delle Regioni di 6,8 miliardi di euro per il 2027 e 18 miliardi nel triennio. Rocca ha riconosciuto i segnali arrivati dal governo, ma ha richiamato le difficoltà legate all'inflazione e ai costi energetici.

Il tema della sostenibilità della spesa sanitaria riguarda direttamente anche il Lazio. Come già riportato da La Capitale nell'approfondimento sul rendiconto regionale 2025, la Corte dei Conti aveva segnalato tra le criticità lo sforamento del tetto della spesa farmaceutica, chiedendo un rafforzamento dei controlli e del monitoraggio.

Nel Lazio 58mila dipendenti sanitari, ma servono nuove assunzioni

Rocca ha poi affrontato il tema del personale e del potenziamento dell'assistenza territoriale.

«Quando sono arrivato i dipendenti del Servizio sanitario regionale erano 52mila, oggi sono circa 58mila», ha dichiarato, rivendicando l'accelerazione delle assunzioni.

Per il governatore, tuttavia, il percorso deve proseguire, soprattutto per garantire servizi più vicini ai cittadini fragili senza ridurre le attività ospedaliere.

Tra le priorità indicate figurano anche stipendi più alti per i medici dell'emergenza-urgenza e interventi per contrastare la carenza di anatomopatologi.

Infine, Rocca ha annunciato l'intenzione di lavorare a un pacchetto di riforme del Servizio sanitario nazionale da presentare nel 2027, per adeguare l'assistenza all'invecchiamento della popolazione e all'aumento dei bisogni sanitari.

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