Roma, 23 ottobre 2026
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Cineterapia al Gemelli, oltre mille film per i pazienti: gli studi sui benefici contro ansia e dolore

Da dieci anni il Policlinico romano utilizza il cinema come supporto ai percorsi di cura. Le ricerche avviate nel 2021 indicano possibili benefici sul benessere psicologico e sulla gestione del dolore

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 3'
Cineterapia al Gemelli, oltre mille film per i pazienti: gli studi sui benefici contro ansia e dolore

Oltre mille film proiettati in dieci anni per i pazienti del Policlinico Gemelli di Roma, dove la cineterapia viene utilizzata come supporto complementare alle cure mediche. L'esperienza è stata al centro del convegno promosso da MediCinema Italia, insieme alla Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli e alla Festa del Cinema di Roma 2026, dedicato all'integrazione delle attività culturali nei percorsi terapeutici.

Dal 2021 il Gemelli conduce studi clinici per valutare gli effetti della visione dei film sui pazienti. Secondo Maria Antonietta D'Agostino, vicedirettrice scientifica della Fondazione, le ricerche evidenziano miglioramenti nell'empatia, una riduzione di ansia e sintomi depressivi e una maggiore capacità di affrontare la malattia.

Cinema e salute, i benefici studiati al Gemelli

«La cineterapia è molto diversa dal puro intrattenimento: è una vera e propria cura complementare, integrata», ha spiegato Fulvia Salvi, presidente di MediCinema Italia.

Gli studi condotti dall'Unità di Psicologia clinica del Gemelli hanno rilevato anche possibili benefici nella gestione del dolore. «La visione di un film consente ai pazienti un tempo di sospensione in cui richiedono persino meno terapie analgesiche», ha dichiarato Daniela Chieffo, direttrice dell'Unità.

Il percorso di MediCinema era già stato raccontato da La Capitale in occasione dell'anteprima italiana di Toy Story 5, dedicata all'associazione che promuove dal 2013 la cineterapia negli ospedali e nei luoghi di cura.

Verso la prescrizione delle attività culturali

Il riconoscimento di queste pratiche ha ricevuto una spinta istituzionale con il protocollo d'intesa tra i ministeri della Cultura e della Salute, approvato il 5 febbraio 2026, che punta a integrare cinema, teatro, musica e altre attività artistiche nelle politiche di prevenzione e cura.

Per estendere la cineterapia sarà necessario definire protocolli condivisi, criteri di selezione dei film e strumenti comuni per valutare i risultati, oltre a sviluppare studi multicentrici.

Il convegno si è concluso con la proiezione del documentario Cineterapia – Quando il cinema diventa cura, prodotto da Cinecittà e diretto da Tommaso Deboni.

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