
Dal 21 al 24 settembre il San Camillo-Forlanini di Roma offrirà consulenze specialistiche dedicate alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori del distretto testa-collo, nell’ambito della Make Sense Campaign 2026.
La campagna europea di sensibilizzazione, nata nel 2013 e promossa in Italia dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica (AIOCC), coinvolgerà complessivamente più di 140 centri italiani tra il 21 e il 26 settembre.
Al San Camillo le visite saranno disponibili esclusivamente su prenotazione e si svolgeranno al Padiglione Piastra, poliambulatorio del primo piano, stanza 14.
Le consulenze saranno dedicate in particolare alle patologie oncologiche del cavo orale, dell’orofaringe, delle ghiandole salivari e del collo.
La prenotazione può essere effettuata attraverso la piattaforma indicata dal San Camillo-Forlanini.
Prima della visita è inoltre possibile scaricare e compilare il modulo anamnestico.
Nel caso in cui dalla consulenza emerga un sospetto oncologico, il paziente potrà essere indirizzato verso il percorso multidisciplinare già attivo nell’azienda ospedaliera, che coinvolge Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria, Oncologia medica, Radioterapia, Anatomia patologica e Neuroradiologia.
Uno degli obiettivi della Make Sense Campaign è far conoscere la cosiddetta regola “1x3”: se anche un solo sintomo compatibile persiste per tre settimane o più, è consigliato rivolgersi a un medico per una valutazione.
Tra i segnali indicati dalla campagna ci sono dolore alla lingua, ulcere della bocca che non guariscono, macchie rosse o bianche nel cavo orale, mal di gola o raucedine persistenti, difficoltà o dolore nella deglutizione, gonfiore del collo, ostruzione nasale monolaterale o perdite di sangue dal naso.
Si tratta di sintomi che possono dipendere anche da condizioni molto diverse da un tumore. Proprio per questo, la loro persistenza nel tempo è l’elemento sul quale la campagna invita a prestare attenzione.
Secondo i dati riportati da AIOCC, quando una neoplasia del distretto testa-collo viene individuata in fase iniziale e senza coinvolgimento dei linfonodi, la sopravvivenza può superare l’80-90%.
I tumori testa-collo comprendono le neoplasie che originano in quest’area anatomica, con l’esclusione di occhi, cervello, orecchie ed esofago.
Secondo i dati AIRTUM richiamati dalla campagna, nel 2022 in Italia sono stati stimati circa 9.750 nuovi casi, di cui 7.050 tra gli uomini e 2.700 tra le donne.
Le persone che vivono con una diagnosi di tumore del distretto testa-collo, escludendo quelli della laringe, sarebbero circa 57.900.
La difficoltà è legata anche alla natura dei primi segnali, spesso poco specifici e facilmente confondibili con disturbi comuni. Da qui il motto scelto dalla campagna: «1 sintomo per 3 settimane, 3 settimane per 1 vita».
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