
Da ottobre in 30 farmacie del Lazio partirà una sperimentazione che prevede la presenza del fisioterapista per offrire ai cittadini una prima valutazione, orientamento e supporto sui bisogni riabilitativi.
Il progetto si chiama “Fisioterapista in farmacia” ed è una delle principali novità presentate dall’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio durante la Giornata Mondiale della Fisioterapia 2026, celebrata tra l’8 e il 9 settembre con iniziative a piazza del Popolo, al ministero della Salute e all’Università Campus Bio-Medico di Roma.
La sperimentazione, sviluppata da OFI Lazio insieme a Federfarma, Assofarm e all’Ordine dei Farmacisti di Roma, punta a utilizzare la farmacia come presidio sanitario di prossimità anche per individuare precocemente possibili necessità di carattere riabilitativo.
I professionisti che hanno aderito al progetto saranno presenti nelle farmacie coinvolte nella sperimentazione, il cui elenco sarà pubblicato sul sito di OFI Lazio.
«Offriranno la loro prestazione e la loro valutazione in termini di orientamento, supporto e sostegno ai cittadini, rispondendo alle loro necessità, ai loro quesiti e alle loro domande», ha spiegato la presidente dell’Ordine Annamaria Servadio.
La sperimentazione partirà formalmente a ottobre, dopo circa due anni di lavoro preparatorio. Una delle 30 strutture aderenti è la farmacia del centro commerciale Euroma2, dove l’iniziativa è stata presentata.
Secondo Davide Savini, consigliere di OFI Lazio e referente del progetto, l’obiettivo è verificare sul campo il funzionamento del modello prima di una sua eventuale messa a regime.
Nelle farmacie saranno utilizzati anche questionari standardizzati, sviluppati in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze della Sapienza Università di Roma.
Il progetto è stato presentato nell’ambito della Giornata Mondiale della Fisioterapia, che quest’anno OFI Lazio ha dedicato al tema “Al cuore si comanda. La Fisioterapia per la salute cardiovascolare”.
L’8 settembre l’Ordine ha allestito un gazebo a piazza del Popolo, dove fisioterapisti e fisioterapiste hanno incontrato cittadini e turisti per fornire informazioni sul ruolo della professione nella prevenzione, nella riabilitazione e nella gestione delle patologie cardiovascolari e dell’ictus.
«Non interveniamo soltanto dopo la malattia, quindi nella rieducazione funzionale, ma anche in un’ottica di prevenzione», ha spiegato la vicepresidente di OFI Lazio Maria Rita Molinari.
La giornata è proseguita al ministero della Salute con una tavola rotonda dedicata al ruolo della fisioterapia nella prevenzione, nella cura e nella riabilitazione delle malattie cardiovascolari e dell’ictus.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, la deputata Marta Schifone, il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei fisioterapisti Piero Ferrante, il presidente dell’AIFI Andrea Turolla e il neurologo della Sapienza Danilo Toni.
Il 9 settembre le iniziative si sono spostate all’Università Campus Bio-Medico di Roma, dove OFI Lazio ha incontrato gli studenti del terzo anno dei corsi di laurea in Fisioterapia degli atenei della regione.
Il confronto è stato dedicato alla formazione e all’evoluzione della professione, dal ruolo nella gestione delle cronicità alle nuove competenze richieste in ambito cardiologico, oncologico e pneumologico.
La presidente del corso di laurea in Fisioterapia dell’ateneo, Federica Bressi, ha richiamato anche il possibile utilizzo di tecnologia e intelligenza artificiale come strumenti di supporto al lavoro del fisioterapista, sottolineando che decisioni e responsabilità restano comunque in capo al professionista.
«Siamo partiti dai cittadini, poi c’è stato l’incontro con le istituzioni e infine siamo tornati là dove tutto è iniziato per ciascuno di noi: la formazione», ha commentato Servadio, definendo positivo il bilancio delle due giornate.
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