
Il personale medico prepara un intervento a bordo del treno-ospedale di Hohhot. Foto Xinhua/Zhang Yuwei
Un treno trasformato in un ospedale oftalmico, con sale operatorie, posti letto e un'équipe medica a bordo. A Hohhot, capitale della Mongolia Interna cinese, sono già stati effettuati oltre 700 interventi gratuiti alla cataratta nell'ambito di un progetto rivolto alle persone a basso reddito.
Il convoglio è arrivato in città il 5 luglio e ha cominciato l'attività sanitaria il 17 dello stesso mese. La permanenza prevista è di tre mesi e l'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è raggiungere 1.200 interventi prima della conclusione della tappa.

Un medico visita un paziente al Primo ospedale di Hohhot. Foto Xinhua/Zhang Yuwei
Le fotografie diffuse da Xinhua il 3 settembre mostrano i medici mentre preparano gli interventi all'interno del treno, i controlli effettuati al Primo ospedale di Hohhot e i pazienti assistiti dal personale infermieristico subito dopo le operazioni.
Il progetto si chiama Lifeline Express, o Health Express, ed è attivo in Cina dal 1997. La fondazione che lo gestisce dispone oggi di quattro treni-ospedale destinati principalmente a offrire interventi gratuiti alla cataratta a persone con difficoltà economiche.
Il convoglio arrivato a Hohhot è composto da quattro carrozze. Secondo le informazioni diffuse localmente, comprende spazi per il personale, un'area multifunzionale, un vagone operatorio e una sezione per il ricovero, con 52 posti letto e due tavoli chirurgici.
La struttura può effettuare contemporaneamente due interventi e, a pieno regime, arrivare a circa 25-30 operazioni al giorno.
L'attività non si svolge interamente a bordo.
Il Primo ospedale di Hohhot è stato scelto come struttura di riferimento del progetto e si occupa degli screening prima dell'operazione, dell'organizzazione dei pazienti e dei controlli successivi.
Gli interventi vengono invece effettuati sul treno da un'équipe proveniente dal Tianjin Medical University Eye Hospital. Il sistema è stato organizzato in modo che visite preliminari, operazione e assistenza post-operatoria si svolgano all'interno dello stesso percorso.

Un'infermiera assiste un paziente dopo l'intervento alla cataratta. Foto Xinhua/Zhang Yuwei
Una delle immagini di Xinhua mostra infatti un medico mentre controlla gli occhi di un paziente nell'ospedale cittadino prima dell'intervento; le altre documentano invece il lavoro all'interno del convoglio.
Quando il progetto era stato presentato nei mesi precedenti, le autorità locali avevano avviato una campagna di screening attraverso strutture sanitarie e centri territoriali della città.
All'inizio di settembre gli interventi completati hanno superato quota 700, poco più della metà dei 1.200 previsti durante la permanenza a Hohhot.
La tappa del 2026 è sostenuta anche dalla Industrial and Commercial Bank of China, che finanzia da anni iniziative collegate al Lifeline Express. Secondo China News Service, la banca partecipa al programma dal 2008 e ha finanziato interventi per oltre 16mila pazienti in diverse province e regioni cinesi.
Il primo Lifeline Express entrò in servizio nel 1997, inizialmente grazie a una raccolta di fondi promossa a Hong Kong.
Nel corso degli anni sono entrati in funzione quattro convogli, progettati specificamente come ospedali oftalmici mobili. Ogni treno rimane normalmente per alcuni mesi nella stessa località, prima di trasferirsi verso un'altra area del Paese.
Oltre agli interventi, il programma prevede anche attività di formazione per gli oftalmologi delle strutture locali, con l'obiettivo di mantenere parte delle competenze sul territorio una volta ripartito il convoglio.
A Hohhot l'attività continuerà fino all'autunno. Se verrà raggiunto il traguardo previsto, al termine dei tre mesi saranno stati effettuati 1.200 interventi gratuiti alla cataratta.
Fonte: agenzia Xinhua
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