
Le serre agricole fotografate dall’alto nella cittadina di Minning. Villaggio di Yuanyi, 11 settembre 2026. Foto Xinhua/Yang Zhisen
Da circa 8mila a oltre 60mila abitanti, con un’economia costruita attorno a viticoltura, agricoltura, allevamento e industria. È la trasformazione avvenuta in quasi trent’anni a Minning, cittadina della regione autonoma Hui del Ningxia, nel nord-ovest della Cina.
Il suo stesso nome nasce dall’unione delle abbreviazioni cinesi di Fujian e Ningxia, le due aree coinvolte dal 1996 in un programma di cooperazione tra le regioni orientali e occidentali del Paese finalizzato alla riduzione della povertà.
La costruzione dell’insediamento iniziò nel 1997, su un terreno allora incolto a est dei monti Helan, vicino a Yinchuan. Da allora Minning è diventata uno dei casi più conosciuti di questa politica di ricollocamento e sviluppo territoriale.
Una parte importante dell’economia locale continua a essere legata all’agricoltura.
Gli abitanti lavorano soprattutto nella coltivazione di uva da vino, funghi e bacche di goji e nell’allevamento bovino. La base viticola della cittadina si estende oggi su circa 4.867 ettari.
Nell’area operano inoltre più di 20 aziende vinicole, che secondo i dati diffusi da Xinhua accolgono complessivamente oltre 100mila visitatori ogni anno.
Le fotografie scattate l’11 settembre mostrano anche le serre del villaggio di Yuanyi, una delle realtà che compongono la cittadina, e il lavoro all’interno di uno stabilimento del produttore di abbigliamento sportivo ERKE.
Accanto al settore agricolo si è sviluppata anche un’attività manifatturiera.
Il Parco industriale di Minning ha attirato oltre 30 imprese e, secondo i dati riportati dall’agenzia cinese, ha raggiunto un valore della produzione superiore a un miliardo di yuan, circa 149 milioni di dollari.

Un’operaia al lavoro in uno stabilimento ERKE. Minning, 11 settembre 2026. Foto Xinhua/Yang Zhisen
Lo stabilimento ERKE fotografato nel nuovo reportage rientra in questo processo di diversificazione delle opportunità lavorative, che ha affiancato nuove attività industriali alla tradizionale economia agricola.
L’esperienza di Minning è stata successivamente utilizzata come riferimento per altri programmi di cooperazione tra Fujian e Ningxia.
Negli ultimi trent’anni, secondo Xinhua, sono stati creati più di 110 villaggi dimostrativi, 78 nuovi villaggi destinati ai migranti e 423 aree di ricollocamento.
Complessivamente, attraverso questi programmi sarebbero state trasferite oltre 1,23 milioni di persone.
Minning rappresenta così uno dei risultati più visibili della strategia cinese di cooperazione tra le regioni economicamente più sviluppate della costa orientale e quelle interne del Paese: da un insediamento di poche migliaia di abitanti è diventata una cittadina da oltre 60mila persone, con un’economia che oggi comprende agricoltura, turismo legato al vino e attività industriali.
Fonte: agenzia Xinhua
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