
Gao Chunying e Kong Zhongqing durante una lezione sui colori a casa di uno studente. Foto Xinhua/Ji Chunpeng
Quasi 80mila chilometri percorsi in dieci anni per portare lezioni e attività educative direttamente nelle case dei bambini che, a causa di gravi disabilità, non possono frequentare regolarmente la scuola.
Succede nella contea di Jinhu, nella città di Huai'an, nella provincia orientale cinese del Jiangsu, dove dal 2016 la locale Scuola di educazione speciale gestisce un programma di istruzione a domicilio.
Le immagini diffuse da Xinhua mostrano gli insegnanti durante alcune delle visite: c'è chi lavora con uno studente sul riconoscimento dei colori e degli animali e chi utilizza il gioco come parte dell'attività educativa.
Per ciascuno degli studenti coinvolti gli insegnanti preparano un piano educativo individualizzato, adattato alle possibilità e alle necessità del bambino.
Le attività comprendono lo sviluppo delle capacità cognitive, le abilità utili nella vita quotidiana e percorsi di riabilitazione. Gli insegnanti lavorano inoltre con i familiari, fornendo indicazioni sull'educazione e sull'assistenza quotidiana.

L'insegnante Yang Jinlong durante un'attività con uno studente a Jinhu. Foto Xinhua/Ji Chunpeng
Il programma richiede di raggiungere direttamente le abitazioni degli studenti sparse nei diversi centri della contea. In dieci anni, secondo Xinhua, gli insegnanti coinvolti hanno percorso complessivamente quasi 80mila chilometri.
Dal 2016 sono stati 42 i bambini con gravi disabilità che hanno ricevuto in maniera sistematica servizi educativi e attività riabilitative attraverso il progetto.
Per otto di loro, nel corso degli anni, il percorso a domicilio è stato seguito dal passaggio alla frequenza scolastica.
È il risultato più facilmente misurabile indicato dalla scuola: l'obiettivo delle lezioni a casa non è necessariamente sostituire in modo permanente la scuola, ma garantire un percorso educativo anche a chi in una determinata fase non è nelle condizioni di frequentarla e, quando possibile, accompagnarne successivamente l'ingresso in aula.
Quello di Jinhu è un progetto locale, ma l'istruzione domiciliare per gli studenti con disabilità gravi fa parte anche del sistema nazionale cinese di educazione speciale.
Le norme cinesi prevedono che, quando un bambino o un ragazzo con disabilità necessita di assistenza continua e non è nelle condizioni di recarsi a scuola, le autorità educative possano organizzare l'istruzione obbligatoria attraverso lezioni a domicilio o formazione a distanza.

Du Shuai insegna a uno studente a riconoscere gli animali. Foto Xinhua/Ji Chunpeng
Il nuovo piano nazionale per l'educazione speciale relativo al periodo 2026-2030, pubblicato alla fine di agosto, chiede inoltre di rafforzare e regolamentare questo sistema, prevedendo una valutazione dei singoli casi e precisando che i bambini in grado di frequentare una scuola non dovrebbero essere destinati all'istruzione domiciliare.
A Jinhu, intanto, il programma continua: gli insegnanti raggiungono le abitazioni degli studenti e costruiscono per ciascuno un percorso diverso, con l'obiettivo di garantire un accesso all'istruzione anche quando entrare ogni mattina in un'aula non è ancora possibile.
Fonte: agenzia Xinhua
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