Roma, 5 settembre 2026
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Dieci anni di gemellaggio: Jinan inaugura il Giardino di Civitavecchia, un capolavoro di amicizia italo-cinese

Scopri il nuovo Giardino di Civitavecchia inaugurato a Jinan nel 2026. Un progetto di gemellaggio che unisce l'architettura militare laziale alla poetica dell'acqua cinese, creando un'oasi di pace e amicizia internazionale nella provincia dello Shandong

di Leonardo Campara TEMPO DI LETTURA 2'
fonte: Xinhua

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Nel cuore pulsante della provincia cinese dello Shandong, la città di Jinan ha recentemente svelato un gioiello paesaggistico che porta il sapore del Mediterraneo in Estremo Oriente. In occasione del decimo anniversario del gemellaggio con la città laziale di Civitavecchia, le due amministrazioni hanno inaugurato un giardino tematico che rappresenta molto più di un semplice spazio verde: è il simbolo tangibile di un dialogo culturale che dura da un decennio.

Il 2026 segna quindi un anno storico per i rapporti tra Italia e Cina su scala locale, con la creazione di questo polmone verde che si estende per circa 500 metri quadrati. L'evento ha attirato l'attenzione non solo degli appassionati di giardinaggio, ma anche di tutti coloro che vedono nella cooperazione internazionale un valore aggiunto per lo sviluppo urbano sostenibile.

Dove la storia militare incontra la poesia dell'acqua

La progettazione del giardino è stata guidata da un elemento che accomuna profondamente le due realtà urbane: l'acqua. Da un lato, Jinan è universalmente nota come la "Città delle Sorgenti", un vero e proprio museo a cielo aperto di corsi d'acqua cristallina che alimentano la vita cittadina. Dall'altro, Civitavecchia si affaccia sul Mar Tirreno, ed è stata per secoli la porta marittima di Roma, un crocevia di popoli e merci.

Il concept progettuale ha saputo fondere queste due anime liquide in una vasca centrale dinamica, dove giochi d'acqua e specchi riflettenti creano un'atmosfera di raccoglimento e meraviglia. L'acqua, in questo contesto, diventa la metafora perfetta dell'amicizia: scorre, si adatta e alimenta la vita, proprio come il rapporto tra le due comunità che si sono scambiate saperi e tradizioni.

Il tributo al Forte Michelangelo: un viaggio nell’architettura laziale

Passeggiando lungo i vialetti del nuovo giardino, lo sguardo viene catturato da un elemento scenografico che avvolge l'intero perimetro: una riproduzione stilizzata delle imponenti mura del Forte Michelangelo. Questo manufatto, che a Civitavecchia rappresenta il baluardo difensivo più importante della costa laziale, diventa qui un elemento ornamentale che racconta la storia militare e rinascimentale della città gemella.

Le linee austere della fortezza, reinterpretate in chiave contemporanea con materiali locali, si sposano perfettamente con la vegetazione tipica della macchia mediterranea che è stata sapientemente introdotta nel contesto cinese. Non si tratta di una mera copia architettonica, ma di un dialogo tra due modi diversi di intendere la difesa e l'accoglienza: dove il forte proteggeva la città dai nemici, oggi il giardino accoglie gli amici in un abbraccio verde.

Uno spazio per il relax e la comunità

Il Giardino di Civitavecchia non è stato pensato solo come un museo a cielo aperto, ma come un vero e proprio salotto urbano per i cittadini di Jinan. I progettisti hanno prestato particolare attenzione alla creazione di aree di sosta, con comode panchine in legno e ferro battuto che richiamano lo stile delle piazze italiane.

Per i più piccoli, sono state installate altalene e piccole strutture ludiche che si integrano armoniosamente nel paesaggio, permettendo alle famiglie di trascorrere pomeriggi sereni all'insegna del gioco e della natura. I sentieri pedonali, progettati per essere facilmente percorribili, invitano a passeggiate lente, quasi filosofiche, dove ogni angolo offre uno spunto di riflessione sul legame tra l'uomo e l'ambiente.

Il risultato è un luogo ibrido, rispettoso della storia ma votato al benessere contemporaneo, che testimonia come l'amicizia tra due popoli possa tradursi in opere concrete capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini. In un'epoca di tensioni globali, spazi come questo ricordano il valore della buona volontà internazionale e della condivisione culturale.


Fonte: Xinhua

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