
La Cina vuole favorire un maggior numero di visite e scambi tra cittadini cinesi e statunitensi, rafforzando i rapporti diretti tra le società dei due Paesi anche in una fase caratterizzata da frequenti tensioni nei rapporti tra Pechino e Washington.
A ribadirlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun durante il briefing con la stampa del 2 settembre.
«La speranza delle relazioni sino-statunitensi risiede nei popoli e le fondamenta poggiano sui legami a livello di base», ha dichiarato Guo, secondo cui Pechino continuerà a sostenere nuove visite e occasioni di scambio tra cittadini dei due Paesi.
Il governo cinese presenta questi rapporti personali come uno degli strumenti attraverso cui mantenere aperti canali di comunicazione anche al di fuori delle relazioni diplomatiche tra i due governi.
Come esempio, il portavoce ha citato la recente visita di Ronald Sakolsky, cittadino statunitense conosciuto in Cina anche con il nome traslitterato di “Saikaosi”.
Sakolsky è tornato nel Paese su invito dopo 27 anni. Durante il viaggio ha raggiunto la Mongolia Interna, dove ha incontrato Yin Yuzhen, conosciuta in Cina per il lavoro svolto per contrastare la desertificazione.
L'americano aveva sostenuto economicamente anni prima le attività di riforestazione portate avanti da Yin e dalla sua famiglia. Durante il nuovo incontro i due hanno visitato l'area interessata dal progetto e piantato insieme un nuovo “albero dell'amicizia”.
La loro storia risale al 1999, quando Sakolsky si trovava in Cina nell'ambito di un programma di scambio per insegnanti. Dopo aver visto in televisione un servizio dedicato all'attività di Yin, raccolse 5mila dollari per contribuire all'acquisto di alberi destinati alla riforestazione.
Secondo Xinhua, quella somma contribuì alla piantumazione di oltre 50mila alberi.
Nel corso del viaggio Sakolsky è tornato anche nella scuola di Luoyang, nella provincia dello Henan, dove aveva insegnato.
Qui ha incontrato insegnanti e studenti e, insieme a Yin, ha piantato un altro albero simbolico. La visita ha compreso anche una tappa a Pechino.
Intervistato durante il viaggio, Sakolsky ha sostenuto che cittadini cinesi e statunitensi possano «costruire ponti tra culture e abbattere le barriere», aggiungendo che entrambi i popoli desiderano vivere in pace.
Il ministero degli Esteri ha ripreso quelle dichiarazioni per sostenere che i rapporti tra persone, scuole e comunità possano contribuire anche alle più ampie relazioni tra Cina e Stati Uniti.
Il messaggio del governo cinese non riguarda quindi soltanto la visita di Sakolsky.
Pechino sostiene da tempo programmi di scambio rivolti soprattutto a studenti, insegnanti e giovani statunitensi, presentandoli come uno degli strumenti per mantenere un rapporto diretto tra le due società.
«La Cina continuerà, come ha sempre fatto, a sostenere maggiori visite e scambi tra i due popoli», ha affermato Guo, con l'obiettivo dichiarato di favorire nuovi rapporti personali tra cittadini cinesi e americani e contribuire allo sviluppo delle relazioni bilaterali.
Fonte: agenzia Xinhua
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi