
Il robot consegna una bevanda a un cliente a Hefei. Foto: Xinhua/Zhou Mu
Ordinare una bottiglia e aspettare che sia un robot a individuarla sullo scaffale, afferrarla e consegnarla. A Hefei, capoluogo della provincia cinese dell’Anhui, hanno aperto quattro piccoli negozi nei quali il ruolo del commesso è affidato a robot umanoidi su ruote.
I punti vendita sono stati inaugurati il 26 agosto in diverse aree commerciali, culturali e turistiche della città. Uno di questi si trova a Leijie, quartiere particolarmente frequentato per ristoranti, locali e attività ricreative.
Le immagini diffuse da Xinhua mostrano i primi clienti mentre provano il sistema: dopo aver ricevuto l’ordine, il robot riconosce il prodotto richiesto, si muove davanti agli scaffali, lo afferra con il proprio braccio e lo porge alla persona che lo ha acquistato.

Un robot preleva una bottiglia da uno scaffale nel negozio di Leijie. Foto Xinhua/Zhou Mu
I punti vendita sono molto piccoli, con una superficie di circa 15 metri quadrati, e all’interno opera un singolo robot umanoide su ruote.
La tecnologia utilizzata rientra nel campo della cosiddetta embodied intelligence, o intelligenza incarnata: sistemi di intelligenza artificiale inseriti all’interno di un corpo fisico e progettati non soltanto per elaborare informazioni, ma anche per percepire l’ambiente circostante e compiere azioni nel mondo reale.
Nel caso dei negozi di Hefei questo significa trasformare un ordine in una sequenza di operazioni concrete: identificare la merce, localizzarla, raggiungerla, afferrarla senza danneggiarla e infine consegnarla al cliente.
Le quattro attività sono state sviluppate da Hefei Guoxian Holding e dalla società di robotica Hefei Zero2 Robot, che intendono utilizzare i punti vendita anche per verificare il comportamento delle macchine durante un servizio continuativo aperto al pubblico.
L’obiettivo non è quindi soltanto creare un negozio insolito. Secondo i promotori, le attività resteranno operative stabilmente e permetteranno di raccogliere dati ed esperienze sul funzionamento dei robot in condizioni reali.
Ogni acquisto diventa così anche un test per misurare stabilità delle macchine, semplicità di utilizzo ed efficienza del servizio, verificando come i sistemi reagiscano alla presenza e alle richieste di persone diverse.

Clienti in uno dei nuovi negozi con commessi robotici di Hefei. Foto Xinhua/Zhou Mu
È uno dei problemi centrali nello sviluppo dei robot destinati ai servizi. Le dimostrazioni in ambienti controllati permettono di mostrare singole capacità, mentre negozi, alberghi, ristoranti e altri spazi aperti al pubblico richiedono che quelle stesse azioni possano essere ripetute con affidabilità durante l’attività quotidiana.
L’apertura dei negozi di Hefei si inserisce in una fase in cui l’industria cinese sta cercando di spostare sempre più i robot dai laboratori e dalle dimostrazioni verso applicazioni commerciali e industriali reali.
Nel 2026 la produzione cinese di robot industriali ha continuato a crescere e le aziende stanno sperimentando sistemi destinati non soltanto alle fabbriche, ma anche ai servizi, alla logistica, alla ricerca e alle attività rivolte direttamente ai consumatori.
I quattro piccoli negozi dell’Anhui rappresentano una delle sperimentazioni più immediate di questa trasformazione: il robot non deve correre, ballare o eseguire una dimostrazione preparata, ma svolgere ripetutamente un compito molto più ordinario. Prendere un prodotto da uno scaffale e consegnarlo a chi lo ha ordinato.
Fonte: agenzia Xinhua
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