Roma, 2 settembre 2026
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La Cina pensa a usare l’intelligenza artificiale per assistere gli studenti con disabilità

Il nuovo piano per l’istruzione speciale 2026-2030 prevede assistenti intelligenti per l’apprendimento, strumenti di supporto agli insegnanti e applicazioni dell’IA per l’assistenza in classe e l’insegnamento a domicilio

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 3'
Immagine: Blue Planet Studio/Getty Images via Canva

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Assistenti digitali che accompagnano gli studenti durante l'apprendimento, strumenti di intelligenza artificiale a disposizione degli insegnanti e tecnologie capaci di fornire un supporto personalizzato ai bambini e ai ragazzi con disabilità. Sono alcune delle misure che la Cina intende sperimentare nell'istruzione speciale nei prossimi cinque anni.

Le indicazioni sono contenute nel nuovo piano d'azione per il periodo 2026-2030, pubblicato dal ministero dell'Istruzione insieme ad altri sei dipartimenti e approvato dal Consiglio di Stato. Il documento fa della digitalizzazione uno degli strumenti attraverso i quali Pechino vuole ampliare e migliorare il sistema di istruzione rivolto agli studenti con disabilità.

Il piano prevede un utilizzo più ampio non soltanto dell'intelligenza artificiale, ma anche di big data, realtà virtuale e altre tecnologie digitali, insieme al potenziamento delle infrastrutture informatiche delle scuole e delle risorse disponibili sulla piattaforma nazionale cinese per l'istruzione digitale.

Assistenti per gli studenti e IA a supporto degli insegnanti

Uno degli obiettivi è sperimentare nuovi modelli di collaborazione tra persone e macchine.

Il documento cita la realizzazione di assistenti intelligenti per l'apprendimento e strumenti di IA capaci di affiancare gli insegnanti. Non si tratta quindi, almeno nelle indicazioni pubblicate finora, di sostituire i docenti con sistemi automatizzati, ma di utilizzare la tecnologia come supporto nelle attività educative.

Tra le applicazioni individuate dal ministero c'è l'assistenza agli studenti con disabilità inseriti nelle classi ordinarie, per i quali l'intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata insieme alle figure che già li accompagnano durante le lezioni. Un altro ambito riguarda gli studenti con disabilità gravi che ricevono l'insegnamento a domicilio.

Il piano incoraggia inoltre la costruzione di veri e propri “agenti intelligenti” dedicati all'istruzione speciale, sistemi progettati per utilizzare dati e strumenti di IA in funzione delle necessità dei singoli studenti.

Un settore che Pechino considera ancora poco digitalizzato

L'obiettivo è ambizioso, ma lo stesso ministero dell'Istruzione riconosce che l'utilizzo di queste tecnologie è ancora limitato.

Secondo un responsabile del dicastero, la digitalizzazione dell'istruzione speciale cinese si trova tuttora in una fase iniziale: le risorse disponibili sono insufficienti, gli strumenti non sempre sono adeguati alle esigenze degli studenti e le applicazioni concrete restano poco diffuse.

Negli ultimi anni è stata comunque aperta una sezione dedicata all'istruzione speciale sulla piattaforma nazionale per l'educazione digitale e alcune amministrazioni locali hanno iniziato a sperimentare tecnologie destinate alla personalizzazione dei percorsi educativi.

In una scuola specializzata di Hangzhou, per esempio, è già stato sviluppato un sistema che raccoglie informazioni sullo sviluppo cognitivo, sociale e riabilitativo degli studenti per aiutare gli insegnanti a costruire percorsi individualizzati. Nella stessa struttura vengono sperimentati anche assistenti digitali basati sull'intelligenza artificiale.

In Cina 927mila studenti nell'istruzione speciale

La tecnologia rappresenta soltanto una parte di un piano più ampio con cui la Cina vuole intervenire sull'accesso all'istruzione per le persone con disabilità.

Secondo i dati ufficiali, nel 2025 il Paese contava 2.464 scuole di istruzione speciale, 927mila studenti e 85.100 insegnanti a tempo pieno nel settore. Rispetto al 2012, i tre valori sono aumentati rispettivamente del 33, del 145 e del 95 per cento.

Nello stesso anno il tasso di iscrizione alla scuola dell'obbligo dei bambini con disabilità in età scolare aveva raggiunto il 97 per cento. L'obiettivo indicato per il 2030 è mantenerlo almeno su questo livello, aumentando contemporaneamente le possibilità di proseguire gli studi oltre l'istruzione obbligatoria.

Il piano prevede infatti anche nuove scuole, un rafforzamento dei servizi per l'infanzia e delle scuole superiori, maggiori possibilità di accesso all'istruzione professionale e universitaria e un sistema più strutturato per decidere, caso per caso, il percorso educativo più adatto agli studenti con disabilità.

L'obiettivo per il 2030

Entro la fine del quindicesimo Piano quinquennale, Pechino punta a costruire un sistema di istruzione speciale definito più inclusivo e integrato, nel quale strumenti digitali e intelligenza artificiale possano essere utilizzati per adattare maggiormente l'insegnamento alle esigenze dei singoli studenti.

Il passaggio dalla sperimentazione all'impiego quotidiano resta però ancora da costruire. Il documento indica gli scenari nei quali utilizzare l'IA e chiede di sviluppare infrastrutture e risorse, ma molte delle applicazioni previste dovranno essere progettate, sperimentate e valutate durante i prossimi cinque anni.

Fonte: agenzia Xinhua

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