
Fonte: agenzia Xinhua
Hong Kong ha presentato il suo primo piano quinquennale per lo sviluppo economico e sociale, un documento che stabilisce le direttrici strategiche della Regione amministrativa speciale per il periodo 2026-2030.
Il piano è stato illustrato dal capo dell’esecutivo John Lee e nasce nello stesso anno in cui prende avvio il 15esimo Piano quinquennale nazionale cinese, al quale il governo di Hong Kong intende allineare parte della propria programmazione.
Secondo Lee, i prossimi cinque anni rappresenteranno una fase decisiva per consolidare la crescita economica, migliorare le politiche sociali e definire con maggiore continuità le priorità dell’amministrazione.
È la prima volta che il governo della Regione amministrativa speciale adotta un documento di programmazione di questo tipo.
Il piano, secondo il testo ufficiale, dovrà indicare gli obiettivi di medio periodo, orientare l’allocazione delle risorse e fornire una cornice comune alle politiche che verranno progressivamente adottate fino al 2030.
Il documento è organizzato attorno a diversi ambiti, tra cui sviluppo territoriale, economia e finanza, innovazione e industria, politiche sociali, cooperazione regionale, cultura, sport, turismo e transizione verde.
Una delle priorità indicate è rafforzare il ruolo internazionale della città nei settori finanziario, commerciale, marittimo e dell’innovazione tecnologica, mantenendo al tempo stesso il suo ruolo di collegamento tra la Cina continentale e i mercati internazionali.
Il nuovo documento viene presentato all’inizio del 15esimo Piano quinquennale della Cina, relativo anch’esso al periodo 2026-2030.
Lee ha spiegato che uno degli obiettivi è integrare maggiormente lo sviluppo di Hong Kong nelle strategie nazionali e rafforzarne il contributo all’economia del Paese.
Nel testo ufficiale questo orientamento viene descritto come un maggiore allineamento alle strategie nazionali di sviluppo, pur mantenendo una programmazione costruita sulle caratteristiche economiche e sociali specifiche di Hong Kong.
Alla vigilia della presentazione, Lee aveva inoltre precisato che il piano non introduce un’economia pianificata, ma rappresenta una cornice strategica entro la quale il governo definirà di anno in anno le proprie politiche e priorità.
Il piano quinquennale sarà collegato direttamente al Policy Address, il documento con cui ogni anno il capo dell’esecutivo presenta le principali misure del governo.
Il meccanismo indicato prevede che il piano stabilisca gli obiettivi generali, il Policy Address li trasformi progressivamente in interventi concreti e il bilancio pubblico fornisca le risorse necessarie. Sono previsti anche monitoraggi periodici, una valutazione intermedia e un rapporto finale sull’attuazione del programma.
Lo stesso 16 settembre Lee ha presentato anche il Policy Address per il 2026, con le prime misure destinate a tradurre in politiche annuali le priorità indicate nel nuovo piano.
Per il governo di Hong Kong, l’obiettivo dichiarato è utilizzare questa nuova programmazione per dare maggiore continuità alle politiche economiche e sociali e accompagnare lo sviluppo della città fino al 2030.
Fonte: agenzia Xinhua
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