
Visitatori assaggiano un caffè all'ejiao nel Resort culturale e turistico di medicina tradizionale cinese di Hongjitang, a Jinan, nella provincia dello Shandong (Foto Xinhua/Dai Mingxuan)
Bere un caffè preparato con l'ejiao, provare macchinari basati sull'intelligenza artificiale per un consulto sanitario o visitare un museo dedicato alla storia dei rimedi tradizionali. A Jinan, nella provincia cinese orientale dello Shandong, la medicina tradizionale cinese è diventata anche un'esperienza turistica.
Succede nel Resort culturale e turistico di medicina tradizionale cinese di Hongjitang, realizzato dall'omonimo gruppo farmaceutico per affiancare alla produzione attività educative, visite e momenti ricreativi. Tre fotografie diffuse dall'agenzia Xinhua e scattate il 24 agosto mostrano alcuni degli aspetti più particolari dell'esperienza offerta ai visitatori.
Il progetto ruota attorno alla storia di Shandong Hongjitang Pharmaceutical Group, azienda fondata a Jinan nel 1907 e specializzata nella produzione di preparati legati alla medicina tradizionale cinese. Oltre all'attività farmaceutica, il gruppo ha progressivamente sviluppato un'offerta dedicata alla divulgazione della cultura e dei processi produttivi della MTC.
Il resort permette di osservare da vicino alcune delle fasi di produzione e ospita sale dimostrative nelle quali i visitatori possono partecipare direttamente alle attività, ad esempio preparando bevande a base di erbe.

Una visitatrice riprende con lo smartphone alcuni degli oggetti esposti nel museo della medicina del resort di Hongjitang, a Jinan, nella provincia dello Shandong, il 24 agosto 2026. Foto Xinhua/Dai Mingxuan
Tra i prodotti proposti c'è anche l'ejiao, una gelatina ottenuta dalla pelle d'asino utilizzata nella medicina tradizionale cinese e commercializzata in Cina anche all'interno di prodotti alimentari. Una delle fotografie diffuse da Xinhua mostra alcuni visitatori mentre assaggiano una versione utilizzata per preparare il caffè.
È un esempio di come il complesso provi a presentare prodotti e pratiche con una lunga storia attraverso forme più vicine ai consumi contemporanei, trasformando la visita in un'esperienza che combina industria, cultura e turismo.
Accanto agli elementi più tradizionali ci sono anche strumenti tecnologici. Un'altra delle immagini mostra alcuni visitatori alle prese con macchinari basati sull'intelligenza artificiale utilizzati per consulti sanitari.
La presenza dell'IA crea un contrasto evidente con l'impostazione storica del luogo: nello stesso percorso convivono preparazioni della medicina tradizionale, oggetti conservati nel museo e tecnologie digitali applicate al settore della salute.

Visitatori utilizzano macchinari basati sull'intelligenza artificiale per consulti sanitari all'interno del resort di Hongjitang, a Jinan, il 24 agosto 2026. Foto Xinhua/Dai Mingxuan
Hongjitang presenta infatti il resort non soltanto come uno spazio espositivo, ma come un luogo in cui seguire il processo di fabbricazione dei prodotti e sperimentare direttamente alcune attività.
La terza fotografia è stata scattata all'interno del museo del complesso e mostra una visitatrice mentre riprende con lo smartphone alcuni degli oggetti esposti.
È la componente più propriamente culturale del progetto. Hongjitang utilizza la propria storia aziendale, iniziata nel 1907, per raccontare l'evoluzione della produzione legata alla medicina tradizionale cinese e affiancarla alle attività industriali ancora in corso.
Il risultato è una forma di turismo industriale e culturale in cui la fabbrica non resta separata dallo spazio destinato ai visitatori: produzione, divulgazione, museo e attività esperienziali diventano parti dello stesso percorso.
Le immagini diffuse da Xinhua raccontano così tre facce dello stesso progetto: la reinterpretazione contemporanea di un prodotto tradizionale attraverso il caffè all'ejiao, l'ingresso dell'intelligenza artificiale nei servizi dedicati alla salute e il recupero della memoria storica attraverso il museo.
Fonte: agenzia Xinhua
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