Roma, 28 agosto 2026
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In Italia tre pagamenti senza contante su quattro si fanno con carta (e l’88% è contactless)

Secondo Banca d’Italia, tra il 2018 e il 2025 l’uso degli strumenti digitali è più che raddoppiato. Crescono anche bonifici e pagamenti da smartphone, mentre diminuiscono i prelievi di contante. Il Mezzogiorno è l’area che ha accelerato di più

di Giacomo Zito TEMPO DI LETTURA 4'
In Italia tre pagamenti senza contante su quattro si fanno con carta (e l’88% è contactless)

Pagare inserendo fisicamente la carta nel Pos sta diventando sempre meno comune. Nel 2025 l’88 per cento dei pagamenti con carta nei punti vendita è stato effettuato in modalità contactless, mentre quasi una transazione su quattro è passata da smartphone, smartwatch o altri dispositivi mobili.

Sono alcuni dei dati contenuti nell’approfondimento della Banca d’Italia sugli strumenti di pagamento utilizzati in Italia, che ricostruisce la trasformazione avvenuta tra il 2018 e il 2025. In sette anni i pagamenti alternativi al contante sono più che raddoppiati, superando complessivamente i 16 miliardi di operazioni annue.

A guidare la crescita sono soprattutto le carte: nel 2018 rappresentavano il 63 per cento delle operazioni effettuate senza contante, mentre nel 2025 sono arrivate a circa il 75 per cento.

In tre anni le operazioni al Pos sono passate da 6 a oltre 10 miliardi

La crescita è stata particolarmente rapida negli ultimi anni. Tra il 2022 e il 2025 le operazioni con carta effettuate al Pos sono salite da circa 6 miliardi a oltre 10 miliardi, con un aumento medio annuo del 15,7 per cento.

È cambiato anche il modo in cui vengono effettuate. Il contactless, che nel 2021 rappresentava poco più della metà delle operazioni al Pos, quattro anni dopo è arrivato all’88 per cento.

Nel 2025 il 24 per cento dei pagamenti nei punti vendita è stato inoltre effettuato tramite mobile wallet e dispositivi mobili. I due dati non individuano necessariamente categorie separate: un pagamento con uno smartphone o uno smartwatch può essere, infatti, anche un pagamento contactless.

La conseguenza è che l’inserimento della carta nel terminale, fino a pochi anni fa il gesto abituale alla cassa, è diventato una modalità sempre meno frequente.

Quasi raddoppiati anche i bonifici

La trasformazione non riguarda soltanto le carte. Tra il 2018 e il 2025 il numero dei bonifici è quasi raddoppiato, passando da circa 970 milioni a oltre 1,8 miliardi di operazioni, con una crescita media annua del 9,7 per cento.

Anche in questo caso lo sportello bancario ha perso progressivamente importanza. Nel 2025 più dell’85 per cento dei bonifici è stato disposto attraverso canali digitali, come internet banking, applicazioni mobili e altri servizi telematici.

Aumentano soprattutto quelli istantanei. Le operazioni effettuate attraverso prestatori di servizi di pagamento italiani sono state circa 298 milioni, pari al 24 per cento dei bonifici SEPA.

La loro diffusione è stata favorita anche dalle nuove regole europee sui pagamenti istantanei: dal gennaio 2025 i prestatori che offrono bonifici ordinari devono consentire anche la ricezione di quelli istantanei e, dall’ottobre dello stesso anno, l’obbligo è stato esteso all’invio.

Il contante diminuisce, ma continua a essere utilizzato

La crescita dei pagamenti elettronici non ha però fatto sparire il contante.

Tra il 2018 e il 2025 il numero di prelievi è sceso da circa 1,4 miliardi a poco più di 1,2 miliardi. La diminuzione più brusca si è verificata nel 2020, durante la pandemia, e negli anni successivi i prelievi sono rimasti al di sotto dei livelli precedenti.

La rete che permette di accedere al contante continua inoltre a essere diffusa sul territorio. Per Banca d’Italia rimane quindi uno strumento ancora rilevante nelle abitudini degli italiani, nonostante il suo peso relativo si stia progressivamente riducendo.

La pandemia rappresenta uno dei principali punti di svolta della trasformazione: ha accelerato comportamenti già in crescita e favorito una maggiore familiarità con carte, acquisti online e servizi bancari digitali.

Il Mezzogiorno è l’area in cui i pagamenti elettronici sono cresciuti di più

L’aumento non si è concentrato soltanto nelle aree del Paese in cui l’utilizzo dei pagamenti elettronici era già più diffuso.

Tra il 2020 e il 2025 il Mezzogiorno ha registrato una crescita del 121 per cento delle operazioni elettroniche pro capite, superiore al +88 per cento del Centro e all’incremento di circa il 90 per cento registrato nel Nord.

Il divario territoriale rimane, ma secondo Banca d’Italia si è progressivamente ridotto anche nell’utilizzo dei bonifici.

Un ruolo importante nella digitalizzazione è svolto inoltre dalla Pubblica amministrazione. Per lo Stato e gli enti locali il bonifico è ormai lo strumento principale per effettuare pagamenti, mentre contanti e assegni hanno un peso residuale. Nelle amministrazioni locali il 93 per cento dei pagamenti verso l’economia viene effettuato tramite bonifico.

I dati fotografano così un sistema nel quale il contante continua a essere presente, ma le abitudini quotidiane si stanno spostando rapidamente verso strumenti digitali: soprattutto carte, sempre più spesso avvicinate al Pos o sostituite direttamente dallo smartphone.

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