
Nuovo episodio di violenza nella sanità romana. Un infermiere è stato aggredito nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 aprile al pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni Addolorata. A denunciarlo è la Ugl Salute, che esprime solidarietà all’operatore sanitario e parla di un clima ormai insostenibile per chi lavora in prima linea.
«Quanto accaduto certifica una situazione ormai fuori controllo», ha dichiarato Gianluca Giuliano, segretario nazionale del sindacato. Secondo Giuliano, gli operatori sanitari sono sempre più spesso esposti a rischi, lavorando in condizioni difficili e senza adeguate tutele contro episodi di violenza.
Sulla stessa linea anche Fabrizio Fabbri, segretario regionale, che sottolinea come i pronto soccorso rappresentino i presidi più esposti a tensioni sociali e situazioni critiche. Da qui la richiesta di rafforzare la sicurezza con presidi fissi delle forze dell’ordine, sistemi di videosorveglianza più efficaci e formazione specifica per il personale.
La Ugl Salute chiede interventi concreti e immediati: più personale dedicato alla sicurezza, protocolli operativi condivisi con le forze dell’ordine, pene più severe per chi aggredisce operatori sanitari e campagne di sensibilizzazione sul rispetto del personale. «Difendere chi cura significa difendere il diritto alla salute dei cittadini», ha concluso Giuliano.
Il sindacato assicura che continuerà a monitorare la situazione e a sollecitare le istituzioni affinché vengano adottate misure efficaci per garantire sicurezza, dignità e rispetto a tutti gli operatori del Servizio sanitario.
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