Roma, 20 maggio 2026
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Atac, oltre 927mila controlli nei primi tre mesi del 2026: crescono sanzioni e incassi contro l’evasione tariffaria

Nei primi tre mesi del 2026 Atac supera 927mila controlli sui passeggeri a Roma. In aumento sanzioni e ricavi, mentre l’azienda punta a rafforzare la riscossione dei verbali non pagati.

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
Atac, oltre 927mila controlli nei primi tre mesi del 2026: crescono sanzioni e incassi contro l’evasione tariffaria

Prosegue a Roma il rafforzamento dei sistemi di controllo e contrasto all’evasione tariffaria sui mezzi pubblici. Atac, l’azienda che gestisce gran parte del trasporto pubblico della Capitale, conferma il potenziamento delle verifiche come uno degli assi del nuovo piano industriale.

Nei primi tre mesi del 2026 i passeggeri controllati sono stati oltre 927mila, con una crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Significa più di diecimila verifiche al giorno su autobus, tram e metropolitane della città.

Aumentano le sanzioni e i ricavi

Parallelamente è cresciuto anche il numero delle sanzioni amministrative elevate per mancato possesso del titolo di viaggio. Nel primo trimestre del 2026 sono state 45.219, con un incremento del 2% rispetto ai primi tre mesi del 2025.

In aumento anche i ricavi derivanti dalle sanzioni. Nel confronto con il primo trimestre dello scorso anno, l’incremento è stato dell’11%, fino a sfiorare 1,8 milioni di euro.

I dati si inseriscono in un quadro più ampio già emerso nel 2025. Nel corso dell’intero anno Atac ha controllato oltre 3,3 milioni di passeggeri, emettendo 180.808 sanzioni amministrative. Il tasso medio di evasione accertata, cioè il rapporto tra persone controllate e verbali emessi, si è attestato al 5,4%, in linea con gli anni precedenti.

Tecnologia e pagamenti immediati

Per Atac i risultati confermano il miglioramento dei processi messi in campo per scoraggiare l’evasione tariffaria e tutelare i passeggeri che acquistano regolarmente il biglietto o l’abbonamento.

L’attività di controllo richiede infatti interventi sia sull’organizzazione sia sull’innovazione tecnologica. Tra le novità introdotte negli ultimi anni ci sono PagoPa e i Pos per il pagamento immediato delle sanzioni.

L’effetto si riflette anche sulla riscossione. Nel 2025 il 61% dei verbali redatti è stato pagato entro cinque giorni. Un risultato che ha consentito di superare i sei milioni di euro di incassi annui derivanti dalle sanzioni, aumentando allo stesso tempo l’effettiva applicazione delle penalità previste.

Nuova fase per recuperare le sanzioni non pagate

L’azienda del trasporto pubblico romano sta ora lavorando a un ulteriore rafforzamento del sistema di riscossione delle multe non saldate.

Accanto al soggetto istituzionale che già gestisce il servizio, Atac affiancherà un operatore privato specializzato con l’obiettivo di aumentare i livelli di accertamento e recupero delle somme dovute. Le prime richieste con la nuova modalità partiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo dichiarato di tutelare l’interesse pubblico e le risorse destinate al finanziamento del trasporto pubblico della Capitale.

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