
Via dei Fori Imperiali riaprirà totalmente dal 23 febbraio, dopo la chiusura avvenuta il primo febbraio in seguito al crollo di un pino, il terzo in poche settimane.
Lo ha comunicato l’assessora all’Ambiente di Roma, Sabrina Alfonsi, interpellata da Agenzia Nova, spiegando che nella giornata di oggi sono iniziati gli abbattimenti di 12 alberi sui 36 già verificati.
Gli alberi oggetto dei primi controlli si trovano nella zona antistante il Colosseo, piazza dell’Ara Coeli e l’Arco di Costantino. Su un totale di circa cinquanta pini presenti nell’area, 36 sono stati sottoposti a verifiche, mentre per 24 è stato ritenuto necessario un ulteriore approfondimento attraverso prove di trazione, che verranno completate nella prossima settimana.
«Su via dei Fori Imperiali sono iniziati stamattina gli abbattimenti, decisi dopo questo studio approfondito», ha spiegato Alfonsi, sottolineando che la scelta è stata condivisa con gli enti coinvolti. «Siamo arrivati a un protocollo per il reimpianto dei nuovi alberi e per la cura di quelli che rimarranno in piedi».
La riapertura parziale della strada è prevista dal 16 febbraio, condizioni meteo permettendo, sul lato sinistro in direzione Colosseo, lato largo Corrado Ricci. Questo consentirà anche la ripresa dei cantieri legati al Pnrr. Gli abbattimenti programmati riguardano dieci alberi sul lato sinistro e due su quello destro.
Secondo quanto riferito dall’assessora, entro sette giorni dovrebbero concludersi anche i controlli sugli alberi mancanti, arrivando così alla riapertura totale della strada a partire dal 23 febbraio.
Nel frattempo, le associazioni ambientaliste e civiche che da anni si oppongono agli abbattimenti degli alberi a Roma, in particolare dei pini, hanno annunciato per domani un presidio con assemblea pubblica in via dei Fori Imperiali, all’altezza della scala di via Magnanapoli. In una nota hanno parlato di «pino-fobia» e negato l’esistenza di un’emergenza crolli, definendo i pini «pilastri millenari del paesaggio mediterraneo e cuore dell’identità storica della Capitale».
Parallelamente, il Comune di Roma ha avviato interventi sulle palme colpite dal punteruolo rosso. Nel corso dell’anno sono previsti trattamenti di fitoterapia su 108 alberi. Stamattina sono iniziati quelli su 64 palme nei giardini Nicola Calipari di piazza Vittorio Emanuele, mentre interventi successivi interesseranno Sant’Andrea al Quirinale, Carlo Alberto al Quirinale e piazza di Spagna.
«Parliamo di cinque interventi di trattamento in un anno», ha chiarito Alfonsi, specificando che il primo è di tipo chimico, mentre i successivi saranno biologici. I giardini di piazza Vittorio Emanuele resteranno chiusi oggi e domani per consentire lo svolgimento dei lavori in sicurezza, mentre a piazza di Spagna i trattamenti verranno effettuati all’alba per limitare l’impatto sulla fruizione dell’area.
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