Roma, 13 febbraio 2026
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Condanne a Bari, il Pd chiede un’informativa a Piantedosi sullo sgombero di CasaPound

La sentenza per le aggressioni del 2018 riaccende il confronto politico nazionale. Le opposizioni chiedono lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 7 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Condanne a Bari, il Pd chiede un’informativa a Piantedosi sullo sgombero di CasaPound

La sentenza del Tribunale di Bari sulle aggressioni avvenute nel 2018 al termine di un corteo nel quartiere Libertà ha riaperto il dibattito politico nazionale sul futuro di CasaPound. La decisione dei giudici, con dodici condanne e cinque assoluzioni nei confronti di 17 militanti, ha spinto le opposizioni a chiedere un intervento del governo.

Il Partito Democratico, insieme a Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, ha sollecitato un’informativa urgente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi chiedendo chiarimenti sul possibile scioglimento dell’organizzazione e sullo sgombero della sede romana di via Napoleone III.

Le aggressioni e la sentenza

I fatti risalgono al settembre 2018, quando durante una manifestazione contro le politiche migratorie dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini, alcuni militanti aggredirono partecipanti al corteo, tra cui l’ex europarlamentare Eleonora Forenza e il suo assistente Antonio Perillo.

Il tribunale ha inflitto:

  • 5 condanne a 1 anno e 6 mesi
  • 7 condanne a 2 anni e 6 mesi

per lesioni personali e violazione della Legge Scelba, che vieta la ricostituzione del partito fascista e la manifestazione di ideologie fasciste.

Secondo le ricostruzioni giudiziarie, si tratta della prima applicazione con questo rilievo della norma relativa alla manifestazione di ideologie fasciste. Gli imputati sono stati inoltre interdetti dalla partecipazione a manifestazioni pubbliche per cinque anni.

Le reazioni politiche

La segretaria del Pd Elly Schlein ha dichiarato che la sentenza «non lascia più scuse» e ha chiesto lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste in base alla Costituzione.

Sulla stessa linea anche il deputato di AVS Angelo Bonelli, che ha chiesto in Aula un’informativa urgente al ministro Piantedosi, e il deputato dem Roberto Morassut, secondo cui la decisione «fa chiarezza sull’identità dell’organizzazione».

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha definito la sentenza «una vittoria della Repubblica», mentre il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha annunciato che i risarcimenti saranno destinati all’Osservatorio regionale sui neofascismi.

La posizione di CasaPound

Dalla sede romana dell’organizzazione, il portavoce Luca Marsella ha sottolineato che si tratta di una sentenza di primo grado e ha annunciato ricorso in appello. Secondo la difesa, la condanna riguarda la partecipazione a manifestazioni di stampo fascista e non la ricostituzione del partito fascista.

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